Lungo il Po con il giornalista Paolo Rumiz

6 SET 13
Ultimo aggiornamento: 16:25 | 16 MAG 25
Immagine di Lungo il Po con il giornalista Paolo Rumiz
“Quel giorno di marzo a Viadana il Po bisbigliava tracimando nelle golene e i vecchi sul pontone scommettevano sul livello di piena mentre il fiume maestoso e fumante andava verso il mare. Fu lì sull’argine che vidi per l’ultima volta Umberto Chiarini, il capo della resistenza anti-nucleare padana. Il referendum era alle porte e lui si stava massacrando di comizi tra Veneto e Piemonte (…)”. Così Paolo Rumiz, giornalista di Repubblica, scriveva di Chiarini nell’agosto del 2011, poche settimane dopo la sua scomparsa. Lo stesso Rumiz, oggi, sabato 7 settembre, si trova nel territorio dell’Oglio Po per ricordarlo prendendo parte all’intenso programma della Discesa del Po in onore dell’ambientalista casalese. L’iniziativa, promossa dall’associazione Persona-Ambiente in collaborazione con tante realtà presenti sul territorio ha preso il via alle 10 con il ritrovo presso la zona Lido Po di Casalmaggiore. Dopo il saluto delle autorità la terza discesa in difesa del fiume “con Umberto Chiarini”. Alle 11, per i canoisti, aperitivo presso il porto turistico di Mezzani Inferiore (Pr). Per le 12,30 l’arrivo a Viadana presso l’attracco al ponte vecchio. Quindi il rinfresco per tutti presso l’ostello grazie ai prodotti offerti dal Consorzio Grana Padano, Padania Alimenti, Consorzio Casalasco del Pomodoro, Consorzio Provolone Val Padana. Dalle 15 folk balcanico con i Fanfare Burek, riflessioni sull’ambiente, poi firma della “Carta del Po” da parte dei comuni aderenti. Nel pomeriggio il premio al francese Remi Hoenberg per la sua tesi di dottorato sulla battaglia antinucleare condotta nel territorio casalasco-viadanese negli anni ‘70-’80. Alle 16, infine, la presentazione del libro di Paolo Rumiz dal titolo “Morimondo”: “Il fiume non è un luogo - scrive - ma una persona, e in questo viaggio mi è accaduto di sentirlo cantare”.