Al timone delle imprese molte donne, molti manager di esperienza, pochissimi giovani

Molte donne, moltissimi manager ultrasettantenni, stranieri in aumento e pochi, pochissimi giovani: è la fotografia scattata da un’elaborazione Lab MiM della Camera di commercio di Milano sulla base dei dati Registro Imprese sulle posizioni di vertice nelle imprese in provincia di Cremona, così come nel resto della regione e del Paese.
Dieci anni fa, all'ombra del Torrazzo, le donne che si trovavano in posizioni apicali nelle aziende superavano abbondantemente il 16% (16,45%). Dieci anni dopo questa categoria ha perso più di due punti percentuali, attestandosi poco sopra il 14% (14,07%). Un calo in controtendenza rispetto al resto del Paese dove, anche se non dappertutto, le donne hanno conquistato alcune posizioni. Certo il dato cremonese, seppur in calo rispetto a dieci anni fa, risulta perfettamente in linea con la media nazionale.
In Lombardia la variazione percentuale più clamorosa si è avuta a Monza e Brianza che nel 2003 svettava nettamente sul resto della regione con quasi il 25% di donne presente nei Consigli di amministrazione come amministratore delegato, come a dire che una donna su quattro si trovava al vertice di un'impresa. Nel 2013 la situazione è completamente mutata e i manager donna nei posti di comando sono scesi poco sotto il 15% del totale. La maglia rosa nella nostra regione è appannaggio di Como con quasi il 17,80% di donne nelle posizioni apicali. Fanalino di coda Bergamo poco sotto il 14%.
La situazione di Milano - Sono circa 550 mila i milanesi che hanno cariche nelle imprese, in media un milanese ogni sei è legato ad una attività. Di questi quasi 20 mila, uno ogni duecento è un amministratore delegato o un presidente di Cda (Consiglio di amministrazione).
Giovani e stranieri rappresentano una minoranza con la sola eccezione di Milano dove questi ultimi e gli ultrasettanti sono circa il doppio (dato stabile in dieci anni sia per gentrambi). Gli stranieri sono uno su dieci (10%, in Italia 4,9%, stabili in dieci anni). I manager d'esperienza sono uno su quattro (25%) e in Italia il 15,4%: in dieci anni, le quote a Milano crescono di circa il 70% e in Italia dell’80%. Crescono le donne, una su sette (14,3% e 16%) e salgono di due punti percentuali in dieci anni sia a Milano che in Italia). I giovani sono uno su cento (1% e 1,5% in Italia, circa dimezzati in dieci anni sia a Milano che in Italia).
I primati in Italia, chi guida l’economia - Isernia prima per giovani a quota 4%, con Potenza e Caserta, Palermo prima per donne col 23%, con Chieti e Isernia. Per stranieri, prime con uno su dieci, Gorizia, Bolzano e Milano. Per anziani prime Milano e Massa Cararra, con uno su quattro.
Dieci anni fa, all'ombra del Torrazzo, le donne che si trovavano in posizioni apicali nelle aziende superavano abbondantemente il 16% (16,45%). Dieci anni dopo questa categoria ha perso più di due punti percentuali, attestandosi poco sopra il 14% (14,07%). Un calo in controtendenza rispetto al resto del Paese dove, anche se non dappertutto, le donne hanno conquistato alcune posizioni. Certo il dato cremonese, seppur in calo rispetto a dieci anni fa, risulta perfettamente in linea con la media nazionale.
In Lombardia la variazione percentuale più clamorosa si è avuta a Monza e Brianza che nel 2003 svettava nettamente sul resto della regione con quasi il 25% di donne presente nei Consigli di amministrazione come amministratore delegato, come a dire che una donna su quattro si trovava al vertice di un'impresa. Nel 2013 la situazione è completamente mutata e i manager donna nei posti di comando sono scesi poco sotto il 15% del totale. La maglia rosa nella nostra regione è appannaggio di Como con quasi il 17,80% di donne nelle posizioni apicali. Fanalino di coda Bergamo poco sotto il 14%.
La situazione di Milano - Sono circa 550 mila i milanesi che hanno cariche nelle imprese, in media un milanese ogni sei è legato ad una attività. Di questi quasi 20 mila, uno ogni duecento è un amministratore delegato o un presidente di Cda (Consiglio di amministrazione).
Giovani e stranieri rappresentano una minoranza con la sola eccezione di Milano dove questi ultimi e gli ultrasettanti sono circa il doppio (dato stabile in dieci anni sia per gentrambi). Gli stranieri sono uno su dieci (10%, in Italia 4,9%, stabili in dieci anni). I manager d'esperienza sono uno su quattro (25%) e in Italia il 15,4%: in dieci anni, le quote a Milano crescono di circa il 70% e in Italia dell’80%. Crescono le donne, una su sette (14,3% e 16%) e salgono di due punti percentuali in dieci anni sia a Milano che in Italia). I giovani sono uno su cento (1% e 1,5% in Italia, circa dimezzati in dieci anni sia a Milano che in Italia).
I primati in Italia, chi guida l’economia - Isernia prima per giovani a quota 4%, con Potenza e Caserta, Palermo prima per donne col 23%, con Chieti e Isernia. Per stranieri, prime con uno su dieci, Gorizia, Bolzano e Milano. Per anziani prime Milano e Massa Cararra, con uno su quattro.