All'ombra del Torrazzo quasi 300 imprese che operano nel tempo libero

Certo le località di villeggiatura sono insostituibili, ma il rientro a casa può essere meno aspro se la città in cui si vive è accogliente o ricca di attività di svago. Secondo quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sulla base dei dati registro imprese, all'ombra del Torrazzo sono 296 le sedi d’impresa attive nel settore del tempo libero: di queste 93 sono attività creative, artistiche e di intrattenimento, 2 sono attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività e 201 sono attività sportive, di intrattenimento e di divertimento. In provincia di Cremona come nel resto della Lombardia è la famiglia la gratificazione per eccellenza degli imprenditori nel loro vivere quotidiano (per quasi 1 imprenditore su 3), seguita dalle relazioni sociali (23,9% dei milanesi, più alto del dato lombardo fermo al 21,4%), e dal lavoro (per circa 1 imprenditore su 5). Ma non manca chi considera aiutare il prossimo il vero segreto della propria felicità (per circa l’8%), così come lo sport (più tra i lombardi che tra i milanesi: 9,4% rispetto al 7,9%). Il benessere economico è invece scelto dal 7,1% dei milanesi e dall’8,2% dei lombardi. E tra le fatiche del vivere? I lombardi concordano appieno: il problema di gestire il tempo, che risulta sempre troppo poco rispetto a quello che si dovrebbe fare, è indicato come l’indiziato numero uno da circa il 30%, seguito dalle difficoltà economiche (più tra i lombardi che tra i milanesi) e dal carico del lavoro. E così per distrarsi si va soprattutto nei locali, a mangiare o a bere una birra (31% tra milanesi e lombardi) o al cinema (22,6% milanese rispetto al 19,8% lombardo). Tra le altre voci, i milanesi vanno leggermente più a teatro (10,9% vs. 10.7%), i lombardi ai musei e mostre (18,6% vs. 18,4%). Dovunque si sia, comunque, vivere in Lombardia piace: voto di gradimento intorno al 7. Città lombarde che vengono definire dell’economia e del business (per oltre 1 imprenditore su 2), ma anche della moda e del design, città attive, veloci ed efficienti. E tra le abitudini della propria città, vince l’aperitivo serale (anche se a Milano molto più che in Lombardia: 30,8% rispetto a 22,5%), seguito dai week-end fuori città, dallo shopping e dalle cena fuori casa. Al quinto posto ecco però il volontario e l’aiuto ai poveri. Emerge da una ricerca su oltre 1.500 milanesi e lombardi (di cui circa 1.200 milanesi e oltre 300 lombardi).
Le imprese del tempo libero in Lombardia. Sono oltre 8 mila (14,7% del totale nazionale pari che tocca le 55mila imprese): 2.737 sono impegnate in attività creative e artistiche, 201 le biblioteche, gli archivi e i musei e 5.119 le imprese di sport, intrattenimento e divertimento. Il capoluogo lombardo è primo per numero di attività (oltre 3.000), seguono Brescia con 1.223 sedi d’impresa e Bergamo con 889 attività. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese.
Le imprese del tempo libero in Lombardia. Sono oltre 8 mila (14,7% del totale nazionale pari che tocca le 55mila imprese): 2.737 sono impegnate in attività creative e artistiche, 201 le biblioteche, gli archivi e i musei e 5.119 le imprese di sport, intrattenimento e divertimento. Il capoluogo lombardo è primo per numero di attività (oltre 3.000), seguono Brescia con 1.223 sedi d’impresa e Bergamo con 889 attività. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese.