Inaugurata la 5° mostra fotografica di Dosimo

26 AGO 13
Ultimo aggiornamento: 22:25 | 14 GIU 26
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Ancora una volta il dotto Fabrizio Superti ha dato, con le sue ricerche, un grosso contributo alla quinta edizione della mostra che l’Amministrazione comunale organizza in occasione di Santa Colomba, una ricorrenza particolarmente sentita a Dosimo. Così in sintesi il sindaco Monica Zelioli, ringraziando il numeroso pubblico intervenuto, ha inaugurato, presso il palazzo comunale, la mostra suddivisa nei settori documentale e fotografico. «Ormai – ha detto –, Superti ci ha trasmesso la passione verso la storia e la cultura del nostro territorio, facendoci anche capire, con una ricca esposizione di documenti, l’importanza di conoscere da dove veniamo, capire il presente e impostare le linee migliori per il futuro delle nuove generazioni». La scelta di una mostra sull’agricoltura è strettamente legata alla ricorrenza dell’80° della nascita della Plac. Un grande e importante tassello che si è inserito nel mondo agricolo, diventando oggi un importante realtà nell’economia del territorio. Il sindaco, esprimendo ringraziamenti alle Associazioni del mondo agricolo per la collaborazione e rappresentate da Antonio Piva (presidente della Libera Agricoltori), Paolo Soldi (rappresentante della Coldiretti) e Giampietro Bottoni (vice presidente della Plac), ha presentato gli autori della mostra fotografica realizzata da due giovani laureate che hanno evidenziato con il loro lavoro una grande sensibilità sulla materia, Giulia Barbieri e Brigida Gorini. «La prima – ha spiegato – è una nostra concittadina e ha realizzato la recente laurea con una tesi sul lavoro fatto da Ghisleri sulla trasformazione delle cascine nel dopoguerra, mentre la Gorini, collaboratrice dell’Architetto De Crecchio, è stata anche affascinata da quanto ha potuto vedere, essendo coinvolta nella stesura del nuovo strumento urbanistico».
Superti, vice sindaco del comune ha poi fatto una sintesi del materiale documentale esposto e i momenti ad essi legati, ricordando tra questi la quota 90, la battaglia del grano, il Consorzio Agrario con l’ammasso del grano, l’importante lavoro di Vincenzo De Carolis con l’Istituto di Porcellasco. Con una considerazione personale, ha ricordato quando il mondo contadino e le cascine erano una rilevanza sociale importante e quando da bambini ricordavamo i nomi dei campi e delle rogge, quando si respirava nell’aria quello che era il sapore della campagna e dell’agricoltura: «Oggi, purtroppo, non è più così, con una grave perdita d’identità», ha aggiunto. Come vice sindaco ha poi presentato l’iniziativa voluta dal Comune per la consegna di una targa al professor Paolo Quaini (accompagnato dalla moglie), decano dei nostri agricoltori. Lo stesso ringraziando ha precisato che dopo essere uscito dal settore agricolo per dedicarsi alla medicina, con il pensionamento è rientrato a lavorare con maggior vigore in un settore d’importanza vitale per la nostra economia e che per questo va salvaguardato. Antonio Piva ha elogiato il Comune per un’iniziativa che dà certamente risalto a un importante settore, nel quale Persico con la Plac ha ancora oggi un ruolo importante, in un territorio provinciale faro guida dell’agricoltura Europea. Doveroso un elogio a Quaini, una famiglia che dà ancora oggi un grosso contributo nel settore e un marchio di garanzia e qualità nel settore zootecnico. Il sindaco Zelioli ha chiuso gli interventi ricordando che la mostra verrà poi spostata a Persichello presso la biblioteca, dove sarà fruibile nel prossimo fine settimana in occasione della sagra locale.