Trivellazioni a Sergnano, sale la preoccupazione Ambientalisti e No Gasaran chiedono sicurezza A breve il tavolo con i sindaci del territorio

24 AGO 13
Ultimo aggiornamento: 20:1414 GIU 26
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Trivellazioni a Sergnano, sale la preoccupazione Ambientalisti e No Gasaran chiedono sicurezza A breve il tavolo con i sindaci del territorio
Servono piani d'emergenza, garanzie e sicurezza. Il Coordinamento dei comitati ambientalisti della Lombardia e il comitato sergnanese No Gasaran si dichiarano preoccupati per il futuro del nostro territorio: “Il Cremonese è in profonda trasformazione, ma mancano i piani di emergenza esterna per le centrali attive a Sergnano, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina e Bordolano”. Ezio Corradi, coordinatore dei Comitati Ambientalisti della Lombardia, attacca la mancanza di tutela nei confronti del territorio: “Non è pensabile continuare senza un piano di emergenza esterna, come non si può procedere senza prendere in considerazione la vicinanza a correnti sismogeniche”. A ottobre 2012 il Ministero dell'Ambiente ha definito che nel raggio di 10 chilometri non fosse possbile realizzare altri impianti di stoccaggio sopra una determinata pressione. E' il caso di Sergnano e Ricengo, distanti meno di 10 chilometri e classificate come zone di sismicità indotta. “Parliamo per conto dei cittadini, preoccupati per il rischio sismico che queste attività antropiche potrebbero portare, vogliamo sapere quali iniziative a tutela del territorio e degli abitanti”, afferma Corradi. “L'ultimo finanziamento erogato dalla Banca Europea, pari a 238 milioni di euro, a sostegno del progetto di trivellazione previsto a Bordolano. Quale tipo di sviluppo hanno in mente? - si chiede Corradi – In Pianura Padana abbiamo anceh sorgenti sismogeniche, collocate da 1 a 2 km di profondità: il rischio di avvicinarsi alle sorgenti con le trivellazioni è molto alto”.
Prende parola anche Mario Lottaroli, consigliere di maggioranza cremasco, che s'impegna a convocare una conferenza con i sindaci del territorio per discutere temi e iniziative da mettere in atto a favore della sicurezza.