Pendolari, brutte sorprese: a settembre nuovi rincari

Al ritorno dalle vacanze i pendolari cremonesi si troveranno una sorpresa poco gradita tra le mani, il consueto aumento autunnale delle tariffe dei mezzi di trasporto pubblici. Non una vera e propria stangata, perché la Regione Lombardia ha deciso di effettuare un rincaro dello 0.2 per cento, ma comunque qualcosa di cui tenere conto nelle proprie spese quotidiane a partire da settembre.
«A differenza di molte altre regioni la Lombardia non applicherà aumenti straordinari delle tariffe – spiega sul sito della Regione l'assessore ai Trasporti Maurizio Del Tenno – ma ci limiteremo ad applicare l'adeguamento tariffario concordato nell'ambito del patto per il trasporto pubblico locale, calcolato in base ai dati dell'inflazione».
L'unico dato che si discosta dal fisso del +0.2 è l'aumento del +2.84 per cento per quanto concerne per gli abbonamenti «Io viaggio ovunque in Lombardia» e «Io viaggio ovunque in provincia».
«Sono consapevole che in un momento così difficile – conclude Del Tenno –, il trasporto pubblico rappresenta un'alternativa sempre più importante per rispondere alle esigenze di mobilità dei cittadini. Ecco perché ci siamo limitati ad adeguare le tariffe senza aumentare, in maniera indiscriminata, il costo dei biglietti».
«A differenza di molte altre regioni la Lombardia non applicherà aumenti straordinari delle tariffe – spiega sul sito della Regione l'assessore ai Trasporti Maurizio Del Tenno – ma ci limiteremo ad applicare l'adeguamento tariffario concordato nell'ambito del patto per il trasporto pubblico locale, calcolato in base ai dati dell'inflazione».
L'unico dato che si discosta dal fisso del +0.2 è l'aumento del +2.84 per cento per quanto concerne per gli abbonamenti «Io viaggio ovunque in Lombardia» e «Io viaggio ovunque in provincia».
«Sono consapevole che in un momento così difficile – conclude Del Tenno –, il trasporto pubblico rappresenta un'alternativa sempre più importante per rispondere alle esigenze di mobilità dei cittadini. Ecco perché ci siamo limitati ad adeguare le tariffe senza aumentare, in maniera indiscriminata, il costo dei biglietti».