Ferragosto di fede per la Madonna di Brancere

14 AGO 13
Ultimo aggiornamento: 14:21 | 16 MAG 25
Immagine di Ferragosto di fede per la Madonna di Brancere
Brancere, terra di devozione mariana, è stata protagonista, anche quest'anno, della tradizionale celebrazione di Ferragosto, in grado di richiamare una gran folla di fedeli. La festa dell'Assunta, che si rinnova nella frazione di Stagno Lombardo sin dal lontano 1978, si è dunque riconfermata appuntamento immancabile, grazie alla carica spirituale del parroco don Aldo Grechi e alla partecipazione dei tanti affezionati a questa ricorrenza.
Il rito di devozione popolare ha preso il via nel pomeriggio, alle 15.30, con la processione fluviale partita dalla canottieri Flora e la benedizione delle società motonautiche e canottieri. La statua della Madonna è stata imbarcata sul natante della protezione civile di San Daniele Po “La Golena”, di cui la Madonna di Brancere dal 2001 è patrona. È iniziato così ‘il viaggio sul fiume’ della Madonna, accompagnata da una suggestiva processione di barche e preceduta dalla traversata a nuoto del 'caimano del Po' Maurizio Cozzoli.
Giunta in località Lido Ariston Sales, la statua è risalita, condotta a spalle dai portantini Antonio Viola, Marcello Tiengo, Pietro Marca, Lorenzo Mai e Nicola Tinelli, con l’accompagnamento della banda di Canneto sull’Oglio diretta dal maestro Giuliano Volpi. La processione di fedeli è quindi giunta al bosco predisposto per la celebrazione, officiata da don Antonio Censori, vicario della zona pastorale ottava e parroco di Sospiro, affiancato da don Aldo Grechi di Brancere, don Giuseppe Galbignani di Stagno Lombardo, don Alberto Mangili di Bosco ex Parmigiano, don Alfredo Assandri di Vicoboneghisio, don Gianni Regolani di Zibello, don Giuliano Vezzosi della Parrocchia di San Bernardo a Cremona e Fra Mauro dell'ordine dei Frati Cappuccini, cappellano dell'Ospedale 'Papa Giovanni XXIII' di Bergamo.
Don Censori, al momento dell'omelia, ha richiamato l'attenzione sulla figura della Vergine come simbolo della fede che deve animare la quotidianità di ogni cristiano. «La festa di Brancere è una manifestazione di devozione popolare genuina, sentita, è l'occasione per 'andare oltre' e avere uno sguardo nuovo sulle cose. Tutto questo è possibile grazie a Maria, Madre della fede e sorgente di gioia, che ci insegna a vivere il Vangelo e a entrare in un rapporto privilegiato con Gesù». Richiamando più volte gli insegnamenti di Papa Francesco, il parroco di Sospiro ha sollecitato «a non essere cristiani in poltrona, fermi come l'acqua stagnante che spesso troviamo nelle nostre zone. Dobbiamo essere sorgente che porta vita, testimoniare con gioia la nostra fede, come un fuoco. È il dono dello Spirito Santo, che dobbiamo invocare e portare avanti nella quotidianità, nelle situazioni vissute ogni giorno, nelle responsabilità a cui siamo chiamati. In un momento di fede vacillante per l'uomo moderno e di difficoltà per la Chiesa, in cui serve un rinnovamento, la nostra missione è la testimonianza coraggiosa, con lo sguardo sempre fisso alla Madre».
Durante la Messa è stata ricordata anche la figura dell'ex portantino Mario Bassetti, scomparso recentemente, e di mons. Maurizio Galli, il vescovo di Fidenza mancato nel 2008 che ogni anno presiedeva la celebrazione di Brancere.
Tra le autorità presenti, il sindaco di Cremona Oreste Perri con l'assessore alle Politiche Sociali Luigi Amore, il vicepresidente della Provincia Filippo Bongiovanni, il consigliere provinciale Giuseppe Torchio, ma anche il vicepresidente del consiglio provinciale di Piacenza Francesco Marcotti, i sindaci e i rappresentanti dei Comuni delle sponde cremonesi, parmensi e piacentine. Non sono mancati i tanti gruppi di Protezione Civile della zona, di cui la Vergine è protettrice, e un'importante rappresentanza delle Forze dell’ordine.
Al termine della celebrazione, la statua della Madonna è scesa nuovamente sul Po per raggiungere il luogo dove sorgevano l’antica chiesa, il cimitero e l’abitato di Brancere distrutti dall’inondazione del 1756; lì è stata gettata in acqua una corona di fiori ed è stata impartita la benedizione. La conclusione del pomeriggio mariano ha avuto luogo presso la santella della Regina del Po con la preghiera di affidamento a Maria.