Santuario della Fontana: celebrazioni solenni il giorno di Ferragosto

I fedeli casalaschi, ma anche tanti fedeli delle province limitrofe, si stanno preparando ad un Ferragosto particolarmente significativo sul fronte della devozione. Il 15 agosto al Santuario Madonna della Fontana di Casalmaggiore, quest'anno, si festeggia l'assunzione della Vergine Maria al cielo ma anche il 50esimo anniversario dell'incoronazione della Vergine, avvenuta nel 1963. In quell'occasione il vescovo Bolognini incoronò l'effige della Madonna della Fontana regina di Casalmaggiore e patrona del Casalasco.
Quattro sono le messe previste per giovedì: alle 7,30, alle 9, alle 10,30 e poi alle 18. Quest'ultima sarà presieduta dal vescovo di Crema, monsignor Oscar Cantoni. Concelebreranno i frati del santuario casalese, con il superiore, padre Bruno Signori (che ricorderà i suoi 50 anni di sacerdozio) e i sacerdoti di Casalmaggiore, guidati dall'arciprete, don Alberto Franzini.
Alle 21, poi, il tradizionale e atteso appuntamento con la processione dalla chiesa di San Francesco sino al Santuario. I fedeli procederanno in preghiera dietro l'immagine della Vergine – opera di Odoardo Gherardi di Panna (1957) che riprese gli antichi colori e gli atteggiamenti di Maria e del Bambino così come sono presentati nell'antico affresco del 1300 posto nella cripta.
Alle 21, poi, il tradizionale e atteso appuntamento con la processione dalla chiesa di San Francesco sino al Santuario. I fedeli procederanno in preghiera dietro l'immagine della Vergine – opera di Odoardo Gherardi di Panna (1957) che riprese gli antichi colori e gli atteggiamenti di Maria e del Bambino così come sono presentati nell'antico affresco del 1300 posto nella cripta.
Il messaggio del vescovo Dante Lafranconi
In occasione dell’importante anniversario il vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi, ha inviato ai Cappuccini casalaschi una lettera, ricordando l’incoronazione del 1963. «A cinquant’anni di distanza – scrive il Vescovo – il ricordo di quell’evento ci dà l’occasione per onorare la Madre del Signore contemplandola nella sua funzione non solo di madre, ma anche di regina, ossia di madre regale che ama il suo popolo e lo governa con la sua bontà. Come ogni mamma che viene chiamata regina della casa anche Maria può essere chiamata regina di Casalmaggiore e di tutto il territorio casalasco perché come tale noi la proclamiamo, la riconosciamo e la invochiamo. Ne è prova l’inno popolare che tutti i devoti cantano nelle sue feste con passione e devozione».