Casa di riposo di Sesto sei aziende in gara

11 AGO 13
Ultimo aggiornamento: 16:2016 MAG 25
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Casa di riposo “Nolli Pigoli” di Sesto ed Uniti, si avvicina il 'momento della verità'. Si è chiuso sabato il bando per l’affidamento trentennale della gestione della struttura e questa mattina si è tenuta la prima riunione della Commissione per verificare il rispetto di tutti i requisiti delle domande giunte in Comune. A fine agosto la Commissione si riunirà nuovamente per valutare le proposte economiche e progettuali e individuare così il soggetto gestore.
«Delle sette realtà invitate a partecipare al bando – spiega il sindaco Carlo Vezzini -, in sei hanno presentato la domanda. Oggi abbiamo verificato gli aspetti tecnici e formali, riscontrando la correttezza e la validità di tutte e sei le proposte. Tra qualche settimana è prevista la seconda riunione, in cui esamineremo i progetti presentati, la cui importanza è considerata pari al 70% della valutazione complessiva, mentre l'offerta economica avrà un peso del 30%». Il Comune intende procedere speditamente, per arrivare, in autunno, al passaggio degli accreditamenti in Regione. Nell’iter preannunciato da Vezzini, la nuova realtà subentrerà già a partire dal gennaio 2014.
Mentre il Comune prosegue sulla strada della concessione a una realtà privata, i sindacati insistono nella direzione opposta. «Si poteva procedere all’affidamento a una realtà del territorio come l’Azienda Sociale Cremonese: un percorso forse più complesso ma che avrebbe consentito di mantenere alla guida della struttura una realtà territoriale» prosegue Vangi. Ed è questo uno dei nodi più discussi, su cui è stato chiesto anche un parere alla Corte dei Conti, mai arrivato.
Le parti sociali sostengono infatti che «la soluzione che chiamava in causa l’Azienda Sociale era legittimamente percorribile e giuridicamente sostenibile». Ma soprattutto chiedono garanzie per i dipendenti: «Nelle condizioni per la concessione, c’è la questione del capitolo personale, in cui è previsto il mantenimento delle condizioni economiche ma non giuridiche. Non bisogna dimenticare, infatti, che passeranno sotto un gestore privato. Abbiamo quindi chiesto al Comune la possibilità di un’intesa preventiva per il mantenimento dei contratti. Intanto i nostri uffici legali stanno verificando giuridicamente la procedura intrapresa dal Comune».
Il sindaco Vezzini difende comunque la scelta del bando, in quanto «in base a precedenti sentenze, non avremmo potuto procedere su questa strada. Abbiamo proceduto con la gara e non torneremo indietro».