Sempre meno cremonesi vanno in vacanza Quest'anno la spesa media è calata drasticamente

2 AGO 13
Ultimo aggiornamento: 16:1916 MAG 25
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Sarà anche tempo di vacanze, ma la crisi morde il portafoglio dei cremonesi, sempre meno propensi ad allargare i cordoni di una borsa sempre meno gonfia di danaro da spendere per andare in ferie. Secondo quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sulla base dei dati Banca d’Italia 2013 e 2012, infatti, fra gennaio ed aprile 2013 la spesa (28 milioni di euro) destinata dai Cremonesi alle vacanze rispetto allo stesso periodo del 2012 (44 milioni) ha subito un crollo del 36,4%, la performance peggiore di tutta la regione dove mediamente la riduzione è stata del 3,5%. Fra gennaio ed aprile 2013 è anche calato visibilmente (-28,7%) il numero dei viaggiatori della nostra provincia. Anche in questo caso siamo fra i più sofferenti, cioè fra coloro che in Lombardia hanno accusato in modo più evidente la crisi, insieme alla provincia di Pavia (39,8%) e quella di Sondrio (-35,5%). Ben più alta (anche se in continuo calo) rispetto alla media regionale la spesa media destinata dai cremonesi alle vacanze: la spesa pro capite dei nostri concittadini risulta pari a 452 euro a fronte di una media regionale di 228 euro e italiana di 331 euro. All'ombra del Torrazzo risultano invece in crescita rispetto al 2011 le attività di servizi delle agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione. In questo caso con un + 21,7% siamo al primo posto in Lombardia per la crescita di attività legate a questo settore. Se vogliamo, un segnale di speranza rispetto ai valori estremamente negativi legati alla capacità di spesa dei cremonesi in questo campo. D'altra parte nel 2013 è la spesa di tutti i turisti lombardi per vacanze all’estero che è calata vistosamente. La spesa complessiva per i viaggiatori che nei primi quattro mesi dell’anno hanno scelto di superare i confini nazionali per vacanza ha toccato i 377 milioni di euro, in diminuzione del 17,5% rispetto allo stesso periodo del 2012. Diminuiscono anche i viaggiatori che passano da 1,7 milioni a circa 1,4. La Lombardia resta comunque la regina delle vacanze all’estero, provengono infatti da questa regione circa un quarto della spesa all’estero (22,3%) di tutti i turisti italiani ed il 33,4% dei viaggiatori. Complessivamente, tra viaggi per motivi di lavoro o personali, la spesa media pro-capite dei viaggiatori lombardi si attesta nei primi mesi del 2013 sui 228 euro con picchi a Milano (551 euro) e Bergamo (545 euro). Tra le province per spesa all’estero, tra viaggi e motivi di lavoro, Milano è prima nel 2013 con 568 milioni di euro. La seguono Varese con 218 milioni di euro e Como con 180 milioni di euro.
Le imprese turistiche in Lombardia - Se c’è chi prepara la valigia, c’è anche chi offre pacchetti e servizi turistici, tour operator e guide. Un settore quello delle imprese turistiche in Lombardia che conta 2.472 imprese attive, il 16,3% del totale italiano di settore. La maggior offerta di imprese turistiche si trova a Milano (1.104 sedi di impresa con attività principale di agenzia di viaggio o operatore turistico, il 44,7% delle imprese della regione), Brescia (280, 11,3%) e Bergamo (222, 9%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al primo trimestre 2012 e 2013.