Industria, crescono produzione, fatturato e ordinativi nel secondo semestre dell'anno

29 LUG 13
Ultimo aggiornamento: 20:0213 GIU 26
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Crescono la produzione, il fatturato, gli ordini esteri e persino quelli interni mentre l'occupazione resta sostanzialmente stabile. Questi, in estrema sintesi, sono i risultati che provengono dalla consueta indagine congiunturale condotta trimestralmente da Unioncamere Lombardia in collaborazione con l’Associazione Industriali, Confartigianato e CNA, che coinvolge ogni trimestre due campioni distinti di aziende manifatturiere, industriali e artigiane, interessando complessivamente circa 140 imprese cremonesi appartenenti a tutte le principali attività del comparto presenti in provincia.
Nel dettaglio, il secondo trimestre 2013 ha visto il dato destagionalizzato della produzione industriale cremonese crescere dello 0,8% rispetto al trimestre precedente. Con la produzione, tornano positive anche gli ordini interni (+2,1%) ed il fatturato (+1,3%). Raddoppia il tasso trimestrale di crescita della domanda estera che si colloca al +6,4% e si conferma la stabilità del dato occupazionale. Numeri che vedono la provincia di Cremona fare molto meglio rispetto alla media regionale, non sotto il profilo della produzione (+0,8% Cremona, +1,2% la Lombardia, ma per la crescita degli ordini interni (+2,1% a frontye di un -0,3%), esteri (+6,4% Cremona, +0,4% la Lombardia), e l'occupazione (-0,1% a fronte di una media lombarda in discesa dello 0,7%).
Anche il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni presenta qualche segnale positivo, con il 25% delle imprese manifatturiere cremonesi che ne ha fatto ricorso contro il precedente 27%. Le ore di Cig nel trimestre sono stimate al  l’1,2% del monte ore complessivo, risultando  questo il dato minimo tra le province lombarde che presenta una media che si attesta oltre il 3%.
Il miglioramento congiunturale  è condiviso dall’intera Lombardia che presenta  un incremento della produzione industriale (+1,2%) migliore di quello provinciale, ma che registra ancora un calo della domanda interna (-0,3%) e un incremento delle esportazioni che non va oltre il +0,4%, contro il 6,4% della provincia di Cremona.
“I segnali positivi dell’analisi trimestrale e la valutazione delle aspettative degli imprenditori vanno considerati con estrema cautela- sostiene il Presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio. Permangono infatti criticità importanti che devono essere risolte e che sono sintomatiche di un ambiente poco favorevole al fare impresa. Mi riferisco in particolare alla contrazione del credito per le imprese,  che ormai rappresenta un problema di dimensione europea, ed al peso degli adempimenti burocratici che, secondo una recente ricerca, sottraggono all’economia produttiva del territorio oltre 142 milioni di euro, pari all’1,63% del valore aggiunto prodotto dall’industria e servizi. Per questo come Camera continueremo ad attuare interventi volti a favorire l’accesso al credito per le nostre imprese, in accordo con gli organismi di garanzia fidi, e la semplificazione.”