Oltre duemila persone al Santuario di Caravaggio per la veglia della Giornata Mondiale della Gioventù Il vescovo Beschi: «Gesù è nella preghiera condivisa»

27 LUG 13
Ultimo aggiornamento: 18:5713 GIU 26
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Caravaggio come Copacabana. Ieri sera presso il santuario lombardo si sono riuniti oltre duemila giovani provenienti da tutta la regione per partecipare, anche se a distanza, alla veglia in onore della Giornata Mondiale della Gioventù. Nell'aria le parole di Papa Francesco, trasmesse in diretta dalla cerimonia brasiliana e accolte con entusiasmo da ragazzi e ragazze che, non potendo partire, hanno deciso di partecipare in modo alternativo ma altrettanto sentito. Musica e canti accolgono monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, rientrato settimana scorsa dal Malawi. Un estratto del Vangelo di Matteo raccoglie il senso della notte bianca dedicata all'evento mondiale, commentato da monsignor Beschi: «Nella preghiera condivisa si manifesta la presenza di Gesù. Una presenza che è espressa dalle parole di ogni preghiera comune che innalziamo come comunità cristiana: "Per il nostro Signore Gesù Cristo"». Nonostante le migliaia di chilometri che separano il gremito Santuario di Caravaggio da Rio de Janeiro, l'emozione e e la partecipazione sono vissuti in modo intenso e unanime. «L'importante non sono tanto i luoghi, i riti o le parole, pur necessari e preziosi - commenta il vescovo - ma il riconoscimento della presenza del Signore Risorto».