Incentivi alla produttività l'amministrazione cremasca risponde alle accuse

25 LUG 13
Ultimo aggiornamento: 18:5113 GIU 26
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«Le accuse mosse dalle RSU del comune di Crema, con riferimento al metodo di distribuzione del fondo incentivante del 2012 sono assolutamente ingiustificate e da respingere con decisione, dal momento che viene scorrettamente attribuito all’ Amministrazione un comportamento non rispettoso delle aspettative dei lavoratori». Così si legge nel comunicato diffuso stamattina da Palazzo Comunale, in cui l'amministrazione ribadisce le proprie posizioni: «E' escluso che i fondi destinati alla realizzazione di progetti speciali o di miglioramento dei servizi possano essere distribuiti “ a pioggia” e cioè a tutti i lavoratori, a prescindere dall’effettivo inserimento nelle attività straordinarie richieste».
Continua: «Le Rsu sembrano dimenticare lo sforzo del tutto eccezionale che ha compiuto l’Amministrazione per assegnare, in un periodo di difficolta, una somma aggiuntiva pari a 50.000 euro, per il finanziamento di attività “strategiche” e obiettivi non ordinari, comportanti per i dipendenti un impegno lavorativo supplementare orientato al miglioramento di determinati servizi».
La esclusione di oltre un terzo dei dipendenti dal salario aggiuntivo non deriva da una scelta punitiva dell’amministrazione, «ma dalla regolare applicazione di meccanismi che, per essere premianti non possono essere attribuiti a tutti: così facendo si verrebbe a negare il merito che sta alla base del fondo incentivante».
Quando, in sede di contrattazione sindacale 2012, l’Amministrazione comunicò di aver reperito risorse aggiuntive per 50mila euro e di volerle destinare agli incentivi, «Doveva essere chiaro a tutti che tali accordi non potevano destinare compensi incentivanti a tutto il personale comunale».
L’Amministrazione cercherà, in ogni caso, di concordare con i dirigenti responsabili della valutazione un progetto di miglioramento che coinvolga anche quei dipendenti che nel 2012 non hanno ricevuto nulla a tale titolo, impegnandosi anche ad una formazione mirata per i soggetti più fragili in modo da raggiungere, in un quadro di collaborazione, effettivi risultati di motivazione ed impegno.
Conclude l'amministrazione: «Per fare ciò, tuttavia, il principio del merito e dell’impegno non possono essere scambiati, ad alcun titolo, con un appiattimento di salario e retribuzione, e questo nel rispetto dei cittadini e dei lavoratori stessi».