Formazione professionale, al via i nuovi bandi della Regione

22 LUG 13
Ultimo aggiornamento: 16:1616 MAG 25
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La Regione presenta i nuovi bandi bandi rivolti a progetti di Istruzione e formazione
tecnico superiore (Ifts), e alle Fondazioni Its, quindi la
filiera che completa tutta la formazione professionale, molto
forte in Lombardia". Lo ha dichiarato l'assessore regionale
all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea,
intervenendo a un convegno dedicato a 'ITS e IFTS: esperienza in
corso e programmazione 2013/2015', oggi all'Auditorium di
Palazzo Lombardia.
I POLI TECNICO PROFESSIONALI E LA CURVATURA LOMBARDA - "Tra
questi bandi - ha proseguito l'assessore Aprea - c'è un richiamo
ai poli tecnico professionali, voluti dal Governo centrale, in
particolare dal Governo Monti, ma a cui abbiamo voluto dare una
'curvatura lombarda', includendo sia i Centri di formazione
professionale e di istruzione gestiti dalla Regione, sia le
scuole del progetto Fixo, mirato all'orientamento al lavoro, che
prevede uffici di placement nelle scuole superiori. I poli
tecnico professionali dovranno facilitare forme di raccordo tra
scuola e impresa, promuovendo l'alternanza scuola-lavoro, stage,
tirocini, e poi l'orientamento al lavoro nella fase finale.
Quindi sia l'istruzione tecnica superiore, Its, che gli Ifts,
che i poli, sono mirati a qualificare sempre di più l'offerta
formativa tecnico-scientifica degli studenti lombardi, ma,
soprattutto, a orientarli direttamente al lavoro".
UNA SFIDA PER SCUOLE E IMPRESE - "È una sfida - ha proseguito
l'assessore - e spero che le scuole e le imprese raccolgano
questo nostro impegno, che è anche un impegno finanziario,
perché per gli Its e gli Ifts, abbiamo previsto uno stanziamento
di 20 milioni di euro in tre anni, naturalmente ripartiti tra
fondi regionali e nazionali. Oggi ci dedichiamo alle imprese,
per ridarci appuntamento a settembre, con nuovi corsi e nuove
alleanze. Ci aspettiamo che tante imprese, tante filiere
produttive, possano allearsi in vista di questo grande
obiettivo".
TROVARE IL LAVORO A SCUOLA - "Oggi il tema - ha spiegato la
titolare regionale di Istruzione, Formazione e Lavoro - è
trovare lavoro a scuola, che significa prepararsi per entrare
nel mondo del lavoro, per diventare cittadini attivi, con tempi
simili a quelli dei giovani dei Paesi emergenti, non come fatto
finora, con l'idea di fare prima studiare e formare i giovani,
per poi vederli muovere le prime esperienze di lavoro a 27-28
anni. È necessario che i ragazzi siano già pronti a 21 anni per
entrare nella società attiva, pronti per progettare il futuro,
dare un rilancio alle nostre aziende, pronti per essere fattori
di sviluppo di risorsa umana per tutto il tessuto produttivo,
economico e sociale della Lombardia".
PROGETTO 1000 GIOVANI PER FINMECCANICA - In collaborazione con 7
fondazioni di altrettante Regioni italiane (Lombardia, Piemonte,
Campania, Puglia, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Liguria)
Finmeccanica prevede di assumere in Italia, tra il secondo
semestre 2013 e il 2014, oltre mille giovani di età inferiore ai
trent'anni, destinati ad attività a elevato contenuto
tecnologico e industriale, con la qualifica di operai per il 60
per cento e di impiegati per il 40 per cento, provenienti dagli
Istituti tecnici superiori, autentiche scuole speciali di
tecnologia.
APPELLO ALLE IMPRESE LOMBARDE - "Lancio subito un appello a
tutte le imprese lombarde - ha continuato Aprea -, affinché
offrano coinvolgimento e sostegno a tutti i progetti che abbiamo
già realizzato e a quelli che realizzeremo, per il conseguimento
di qualifiche professionali che abbiano un riconoscimento
europeo e internazionale". "Possiamo formare capitale umano ad
altissimo livello - ha detto ancora l'assessore - i nostri
studenti e i tecnici che prepariamo in Lombardia nella
formazione professionale sono i migliori, perché nascono con una
mentalità 'on job', piuttosto che di natura teorica, sono
tecnici altamente qualificati, che possono reggere il confronto
europeo".
APREA, ISTITUZIONI E IMPRESE UNITE CONTRO LA CRISI - "È arrivato
il momento di abbattere tutte le barriere esistenti tra
Istituzioni pubbliche, Governo, Regioni, Province, Comuni e
scuole e imprese, e di capire che dobbiamo essere tutti insieme
davanti alla crisi e al futuro dei nostri ragazzi", ha
dichiarato l'assessore.
"Questa Giunta e questo Governo regionale - ha concluso -
vogliono mettere a disposizione strumenti e risorse per cambiare
i numeri regionali, perché siamo una delle Regioni più
fortunate, eppure anche da noi ci sono numeri preoccupanti, che
riguardano la disoccupazione giovanile e la dispersione
scolastica".