Un miliardo di euro per le imprese che hanno crediti con la pubblica amministrazione

21 LUG 13
Ultimo aggiornamento: 16:1616 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Un miliardo di euro per le imprese che hanno  crediti con la pubblica amministrazione
Con la firma del Protocollo d'Intesa,
Regione Lombardia, Finlombarda, Associazione nazionale dei
Comuni d'Italia-Lombardia, Unione delle Province lombarde,
Associazione italiana per il factoring, Commissione regionale
Associazione Bancaria Italiana della Lombardia hanno sancito
ufficialmente oggi la propria collaborazione, già annunciata la
scorsa settimana, per realizzare 'Credito In-Cassa',
l'iniziativa che consente di smobilizzare un miliardo di euro
per pagare le imprese creditrici verso le Pubbliche
amministrazioni. Per Regione Lombardia ha firmato il documento
l'assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione
Mario Melazzini.
SINERGIA E COLLABORAZIONE - L'assessore Melazzini ha
sottolineato la "grande sinergia e collaborazione che si è
instaurata per questa iniziativa, con cui liberiamo risorse
importanti per le imprese". "E' necessario - ha detto ancora
Melazzini - dare motivazioni alle imprese per farle ripartire.
'Credito In-Cassa' va in questa direzione".
Il presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana ha parlato di
"una iniziativa per noi fondamentale", rimarcando la
"tempestività con cui siamo riusciti a fare un provvedimento
complesso e articolato". Il presidente della Provincia di
Bergamo Ettore Pirovano, in rappresentanza di Upl, ha definito
'Credito In-Cassa' "un'operazione molto efficace. Ben vengano
questi fondi, che aiuteranno le imprese a lavorare meglio e a
evitare di creare ulteriore disoccupazione".
A CHI SI RIVOLGE - 'Credito In-Cassa' si rivolge a tutte le
imprese lombarde (micro, piccole, medie e grandi) singole in
qualunque forma costituite, con sede legale o operativa in
Lombardia, appartenenti a tutti i settori, che abbiano crediti
scaduti o che saranno scaduti alla data di presentazione della
domanda per la fornitura di beni e/o servizi / lavori nei
confronti di Comuni/Unioni di Comuni e Province lombardi.
LA DOTAZIONE E FINANZIARIA - Un miliardo di euro messo a
disposizione dalle società di factoring convenzionate che
acquisteranno i crediti vantati dalle imprese nei confronti
degli Enti locali aderenti a 'Credito In Cassa', attraverso
contratti di cessione del credito pro soluto stipulati con le
imprese creditrici. La cessione pro soluto libera in tal modo
l'impresa dal rapporto debito-credito con l'Ente locale e vede
la società di factoring quale nuovo creditore dell'Ente locale.
Della dotazione finanziaria complessiva, il 70 per cento è
destinato a sostenere le imprese che vantano crediti nei
confronti dei Comuni e delle Unioni di Comuni lombardi e il 30
per cento a sostenere le imprese che vantano crediti nei
confronti delle Province lombarde.
I CREDITI - I crediti vantati dalle imprese nei confronti
dell'Ente locale devono essere certificati da quest'ultimo ai
sensi del Decreto ministeriale Certificazione del 25 giugno
2012. I crediti devono altresì essere scaduti, non prescritti,
certi, liquidi ed esigibili al momento della presentazione della
domanda di accesso dell'impresa all'iniziativa Credito In Cassa.
I crediti potranno riguardare sia le spese correnti (spese
ordinarie), sia le spese in conto capitale (spese di
investimento) e avere un importo minimo di 10.000 euro e massimo
di 750.000 per i Comuni e le Unioni di Comuni e di 1,3 milioni
per le Province e i Capoluoghi di Provincia.
Se l'impresa si impegna a liquidare a sua volta i propri
sub-fornitori, tali importi sono aumentati rispettivamente fino
a 950.000 euro per i crediti verso i Comuni e le Unioni di
Comuni e fino a 1,5 milioni di euro per i crediti verso le
Province e i Comuni Capoluoghi di Provincia.
I VANTAGGI PER LE IMPRESE - Grazie alla cessione del credito pro
soluto, "le imprese - ha detto ancora Melazzini - possono
migliorare la situazione dei propri bilanci immettendovi
liquidità e guadagnare la possibilità di accedere a nuovi
crediti". Grazie al contributo di Regione Lombardia i costi
connessi alle operazioni di cessione dei crediti sono scontati a
favore delle imprese nella misura dello 0,75 per cento.
I VANTAGGI PER GLI ENTI LOCALI - "Gli Enti locali - ha ribadito
l'assessore - possono riprogrammare i pagamenti legati a debiti
già maturati anche successivamente alla data del 31 dicembre
2012 (limite temporale previsto dal DL n. 35/2013) e dilazionare
il rimborso dei propri debiti fino a 8 mesi per quelli di parte
corrente e fino a 18 mesi - nel rispetto dei vincoli di finanza
pubblica - per quelli di parte capitale senza nessun onere
economico a proprio carico. Le scadenze massime previste per il
rimborso sono di 12 mesi per la parte corrente e di complessivi
36 mesi per gli investimenti, con interessi moratori a carico
degli Enti locali inferiori a quelli previsti dalle Legge.