Agricoltura, Fava: risposte immediate alle aziende per i danni causati dal maltempo

21 LUG 13
Ultimo aggiornamento: 16:1616 MAG 25
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Immagine di Agricoltura, Fava: risposte immediate alle aziende  per i danni causati dal maltempo
Sono 27 su 115 i Comuni della provincia
di Cremona colpiti dalla grandinata dello scorso 13 luglio.
Secondo stime non ufficiali i danni riportati dalle aziende
agricole sono quantificabili in 100 milioni di euro.
ISTITUZIONI RIUNITE A CREMONA - Per discutere dei risarcimenti e
delle modalità con cui possono essere richiesti, l'assessore
all'Agricoltura di Regione Lombardia Gianni Fava ha partecipato
all'incontro pubblico convocato a Cremona dal prefetto Tancredi
Lorenzo Maria Bruno di Clarafond alla presenza del
sottosegretario di Stato alle Politiche agricole, alimentari e
forestali Maurizio Martina, che è anche presidente della
Commissione di coordinamento per le attività connesse all'Expo
Milano 2015, del presidente della provincia di Cremona
Massimiliano Salini, dell'assessore provinciale all'Agricoltura
Gianluca Pinotti, del sindaco della città Oreste Perri e dei
sindaci dei Comuni interessati dalla tempesta con grandine.
FAVA: RISPOSTE CONCRETE A CHI È IN DIFFICOLTÀ - "Qui abbiamo
iniziato lunedì scorso, subito dopo l'evento, - ha detto in
apertura del suo intervento Fava - la prima conta dei danni,
dimostrando come sempre la grande attenzione di Regione
Lombardia ai problemi del territorio. La norma stabilisce che le
aziende hanno tempo 40 giorni dall'evento per presentare il
risarcimento danni. La legge dice che poi ci sono 90 giorni per
erogare contributi. Noi non vogliamo aspettare la data limite,
abbiamo intenzione di provvedere appena possibile e andare in
delibera entro la fine del mese di agosto".
24 SCHEDE PRESENTATE - Dei 27 Comuni colpiti, 24 hanno
presentato le apposite schede Rasda alla Protezione civile della
Lombardia: esse riguardano tuttavia più specificatamente le
strutture e le attrezzature ma, ha ricordato Fava, "Hanno meno
attinenza con attività agricole".
RISORSE NAZIONALI SCARSE - Secondo l'assessore regionale
un'altra criticità è costituita dalle risorse nazionali: "I
risarcimenti - ha spiegato - sono rifondibili facendo
riferimento al Fondo nazionale calamità, oggi sottofinanziato.
Servirà una forte mobilitazione politica per trovarle. Ma non
basta: dal Fondo solidarietà non sono riconoscibili come danni i
danni alle colture, perché la legge entrata in vigore a inizio
anno aveva introdotto obbligo delle assicurazioni. Alcune
colture sono obbligatoriamente assicurate, come il pomodoro,
perché l'intera filiera è assicurata. Altre no".
IL QUADRO DI CONTESTO - La particolare annata negativa per
l'agricoltura cremonese è stata ricostruita dall'assessore
provinciale Pinotti: "A causa delle abbondanti piogge nei primi
mesi del 2013 - ha ricordato - si sono registrate difficoltà
nello smaltimento dei reflui, cui si sono aggiunti i ritardi
delle semine di marzo e aprile, mais principalmente, posticipati
a fine maggio e giugno. Le difficoltà climatiche hanno
compromesso in maniera significativa la raccolta dei foraggi,
come l'erba medica".
"In autunno - ha detto l'assessore provinciale - misureremo la
diminuzione della produzione di foraggi e cereali. Intanto
abbiamo già inviato all'assessore Fava e al Ministero delle
Politiche agricole la sintesi di questa delicata situazione".
GRANDINATA HA MASSACRATO LE COLTURE - Nel giugno scorso gli
agricoltori hanno cambiato alcuni assetti colturali ma l'evento
del 13 luglio ha aggravato situazione per una buona porzione
della provincia di Cremona: la grandine ha distrutto le poche
colture che è stato possibile mettere a dimora, oltre a danni
riportati anche alle strutture. La zona colpita dagli eventi
calamitosi è ampia circa 130.000 ettari, un'area in cui sono
attive imprese agricole con assetto zootecnico, agroenergetico e
specializzate nella coltivazione dei pomodori.
Secondo gli esperti, i danni si rifletteranno anche sul prossimo
anno, in quanto le aziende dovranno sostenere spese per l'
approvvigionamento delle materie prime e per la risemina.
"Una quantificazione precisa del danno - ha commentato
l'assessore Fava - sarà possibile solo a fine stagione agraria.
Quindi prima di ottobre sarà difficile poter avere quadro
completo" .
PROPOSTE PER ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE DANNEGGIATE -
L'assessore regionale, rispondendo alle domande di alcuni
sindaci circa migliori agevolazioni per l'accesso al credito, ha
anche anticipato che "Si sta lavorando con Finlombarda, dopo
l'anticipo del 70 per cento della Pac corrisposto con sei mesi
di anticipo per dare più liquidità alle imprese, per trovare
altre forme di sostegno alle aziende. Potremmo chiedere di dare
corsia preferenziale a chi ha subito danni in una situazione già
difficile. Così come si può ipotizzare anche un Fondo di
rotazione, di concerto con l'assessore regionale all'Economia e
Semplificazione Massimo Garavaglia, ma anche in questo caso non
c'è una misura specifica per chi ha subito danni da maltempo".