L'industria del cioccolato cremonese sarà protagonista all'Expo 2015

Sarà l’università Cattolica di Cremona, insieme a quella di Piacenza, ad organizzare il cosiddetto cluster del cacao - ‘Il cibo degli Dei’, uno dei nove padiglioni collettivi dedicati a Paesi che hanno in comune una caratteristica agricola o geografica, e che sviluppano in un unico spazio espositivo, seppur autonomamente, un tema comune. «Una grande occasione anche per il territorio di Cremona» - commenta Fabio Antoldi, condirettore del Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell’Università Cattolica (Cersi), a cui la Camera di Commercio ha ufficialmente conferito il mandato di elaborare un piano di marketing innovativo in grado di proiettare Cremona al centro dell’Expo 2015. Proprio Antoldi fa parte di quel gruppo di lavoro che sarà incaricato di organizzate gli eventi che per sei mesi, la durata dell’esposizione, animeranno l’attività di questo cluster. Per Cremona, dove esiste un tessuto di imprese specializzate nella trasformazione del cioccolato non solo molto note, ma anche estremamente dinamiche, la possibilità di un coinvolgimento è molto concreta. Se la vocazione per l’agroalimentare di Cremona è cosa nota, meno conosciuta è la presenza di un gran numero di imprese di piccole, medie e grandi dimensioni attive proprio nella trasformazione del cioccolato, 300 aziende che danno lavoro a 3.000 addetti con un giro d’affari di 600 milioni di euro. Fra i nomi più noti Witor’s (215 addetti negli stabilimenti di Cremona e Gorizia), Walcor, due stabilimenti a Pozzaglio, un’area di 80mila metri quadrati e un polo logistico di 60mila, primo produttore italiano di uova pasquali, senza dimenticare Vergani e Sorini, entrambe nel Gruppo Lameri o la Sperlari, recentemente passata di mano ed assorbita dal gigante svedese Cloetta, leader internazionale nella produzione di cioccolato. Ma anche una piccola azienda artigianale come Tosca rappresenta un’assoluta eccellenza. E ce ne sono molte altre ancora. Cremona, dunque, sarà in grado di recitare un ruolo da protagonista, forte del fatto che, all’ombra del Torrazzo, si lavora un quarto di tutto il cioccolato trasformato in Italia. L’impasto di cacao prodotto dalla città del Torrazzo è esportato in 70 Paesi, in primis Regno Unito e Germania che si riconfermano ai vertici con una quota di oltre il 10% di importazione. Seguono Francia e Paesi Bassi, con oltre il 9%. Ma le praline cremonesi sono approdate anche nel nord America e in oriente, soprattutto Cina e Corea del Sud, Emirati Arabi, Kuwait e Israele. Ma anche Libia, Senegal, Russia, Ucraina e Uzbeskistan acquistano le nostre produzioni.
Una collaborazione con l’industria del cioccolato sotto forma di un coinvolgimento diretto o indiretto nella realizzazione di queste animazioni e di questi video (alcuni dei quali potrebbero essere girati anche all’interno delle aziende del cioccolato - appare del tutto naturale). E il fatto che l’organizzazione di questi eventi sia stata affidata al gruppo di lavoro della Cattolica pone, evidentemente, Cremona, in una posizione di favore. Il cioccolato, peraltro, rappresenta da sempre un elemento di grande attrazione nell’immaginario collettivo. Soprattutto per il piacere del gusto. Ma non bisogna dimenticare che il cacao è anche uno degli elementi principali impiegati in ambito cosmetico, ad esempio con il burro di cacao. Anche su questo fronte Cremona, con il Polo della Cosmesi, potrebbe godere di una grandissima visibilità proprio in relazione all’importanza, anche economica, delle aziende che operano nel polo.
Una collaborazione con l’industria del cioccolato sotto forma di un coinvolgimento diretto o indiretto nella realizzazione di queste animazioni e di questi video (alcuni dei quali potrebbero essere girati anche all’interno delle aziende del cioccolato - appare del tutto naturale). E il fatto che l’organizzazione di questi eventi sia stata affidata al gruppo di lavoro della Cattolica pone, evidentemente, Cremona, in una posizione di favore. Il cioccolato, peraltro, rappresenta da sempre un elemento di grande attrazione nell’immaginario collettivo. Soprattutto per il piacere del gusto. Ma non bisogna dimenticare che il cacao è anche uno degli elementi principali impiegati in ambito cosmetico, ad esempio con il burro di cacao. Anche su questo fronte Cremona, con il Polo della Cosmesi, potrebbe godere di una grandissima visibilità proprio in relazione all’importanza, anche economica, delle aziende che operano nel polo.
LUNEDI' 22 LUGLIO L'INCONTRO COL SOTTOSEGRETARIO MARTINA
Domani, lunedì 22 luglio si terrà il primo faccia a faccia ufficiale fra il Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell’Università Cattolica, incaricato di elaborare il piano di marketing territoriale per l’Expo 2015 e i rappresentanti delle istituzioni: l’incontro si terrà in Sala Maffei alle 15 e vedrà i rappresentanti del Cersi incontrare i parlamentari del territorio ed il sottosegretario con delega all’Expo Maurizio Martina. Subito dopo questo passaggio istituzionale si terranno altri incontri con tutti i 115 comuni del territorio con l’obiettivo di verificare se esitono iniziative isolate e se esiste la possibilità di fare sintesi in vista della realizzazione del piano di marketing territoriale che sarà elaborato entro dicembre 2013 con la descrizione di singoli “pacchetti” di eventi, destinatari e budget di massima e la proposta di quale ente sarà attuatore di tali azioni.
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