Strage di via d'Amelio, Bonaldi: «Doveroso non dimenticare»

18 LUG 13
Ultimo aggiornamento: 18:42 | 13 GIU 26
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Ricorre oggi il 21esimo anniversario della morte di Paolo Borsellino. Insieme a lui persero la vita gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Strage annunciata, quella di via D’Amelio e avvenuta a soli due mesi di distanza a quella di Capaci in cui, il 23 maggio, morirono Giovanni Falcone, la moglie, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Due stragi, quella di Capaci e di via D’Amelio, che hanno lasciato sgomento il Paese la cui ferita brucia ancora per l’inaudita violenza e fino a quando non sara’ emersa tutta la verità. Assurti ad eroi, a simbolo della legalità per la loro lotta contro la criminalità organizzata fino a pagare con la vita, è un dovere morale e politico oggi ricordarli perché il loro esempio ed insegnamento è tuttora vivo e fecondo. Vive in tutti quelli che non si piegano alle proposte di guadagno “facile” , alla tentazione di non rispettare le leggi dello stato e le regole. Anche la città di Crema è stata coinvolta da indagini legate alla criminalità organizzata. La mafia nasce in Sicilia ma affonda le radici laddove si fanno affari, come al Nord e nessun Comune può pensare di non esserne toccato. Si insidia facilmente quando si pensa di esserne immuni. Non ha a che fare con dei “luoghi” ma con una mentalità, da combattere. «Per questo è importante – afferma il sindaco Stefania Bonaldi – ricordare Falcone e Borsellino. E’ necessario essere vigili, non abbassare mai la guardia e Comune di Crema – Sindaco Dr.ssa Stefania Bonaldi – e-mail: [email protected] – tel. Ufficio Sindaco 0373 924340 opporre ad una cultura dell’illegalità, che è ancora imperante, una cultura del rispetto e dell’amore per il proprio lavoro fatto con onestà. Questo sono stati Giovannni Falcone e Paolo Borsellino, insieme a tutti gli agenti della scorta morti con loro. Uomini che non volevano essere eroi ma che lo sono diventati, loro malgrado, per avere fatto con passione e fino in fondo il lavoro che avevano scelto. Se tutti imparassimo da loro, a fare bene il nostro lavoro, la nostra società e il mondo sarebbero diversi. Come Amministrazione Comunale esprimiamo la nostra vicinanza a tutte le vittime delle stragi di Capaci e di via D’Amelio e rinnoviamo il nostro impegno ad affermare una cultura della legalità, unica capace di garantire il rispetto dei diritti di ciascuno».