Maroni: ridurremo le tasse per aiutare le imprese

Vogliamo mettere in moto un sistema che
riduce la pressione fiscale di competenza regionale. Stiamo
studiano la fattibilità di una 'no tax area' per sostenere la
partenza di nuove imprese. E' uno strumento utile per rilanciare
l'economia favorendo le 'start up'. Un imprenditore, soprattutto
se giovane, che ha voglia di parte con una sua attività ha già
mille difficoltà. Noi lo vogliamo aiutare azzerando il costo
fiscale nella parte di competenza della Regione. Spero anche di
ottenere il consenso del Governo e il suo impegno per la parte
di oneri fiscali che o riguarda". Questo uno dei progetti
annunciati dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni,
durante il suo lungo intervento all'assemblea di Confcommercio
Lombardia in corso a Milano.
riduce la pressione fiscale di competenza regionale. Stiamo
studiano la fattibilità di una 'no tax area' per sostenere la
partenza di nuove imprese. E' uno strumento utile per rilanciare
l'economia favorendo le 'start up'. Un imprenditore, soprattutto
se giovane, che ha voglia di parte con una sua attività ha già
mille difficoltà. Noi lo vogliamo aiutare azzerando il costo
fiscale nella parte di competenza della Regione. Spero anche di
ottenere il consenso del Governo e il suo impegno per la parte
di oneri fiscali che o riguarda". Questo uno dei progetti
annunciati dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni,
durante il suo lungo intervento all'assemblea di Confcommercio
Lombardia in corso a Milano.
RIDURRE TASSE NOSTRO OBIETTIVO - Il governatore ha ricordato che
la riduzione della pressione fiscale è uno degli obiettivi del
suo programma di governo. "E' un impegno che intendiamo onorare
nel corso dei cinque anni del mandato - ha detto - e abbiamo
iniziato a farlo con un gesto simbolico. E' certamente poco, ma
sono i gesti simbolici che segnano la direzione che si vuole
seguire. Abbiano annullato una delibera dell'anno passato presa
in attuazione di un accordo fra Regioni e Stato sui ticket
sanitari che derubricava alcune prestazioni sanitarie da 'day
Hospital' ad 'ambulatoriali', applicando dei ticket che pesano
sulle tasche dei cittadini per 2,4 milioni all'anno. Noi
l'abbiamo sospesa fino a fine anno, facendo risparmiare 1,2
milioni ai lombardi. Copriremo questa spesa migliorando
ulteriormente l'efficienza del nostro sistema. Che - ha
sottolineato - è un sistema d'eccellenza, che noi vogliamo
ulteriormente migliorare senza ridurre i servizi, ma anzi
migliorandoli ulteriormente".
la riduzione della pressione fiscale è uno degli obiettivi del
suo programma di governo. "E' un impegno che intendiamo onorare
nel corso dei cinque anni del mandato - ha detto - e abbiamo
iniziato a farlo con un gesto simbolico. E' certamente poco, ma
sono i gesti simbolici che segnano la direzione che si vuole
seguire. Abbiano annullato una delibera dell'anno passato presa
in attuazione di un accordo fra Regioni e Stato sui ticket
sanitari che derubricava alcune prestazioni sanitarie da 'day
Hospital' ad 'ambulatoriali', applicando dei ticket che pesano
sulle tasche dei cittadini per 2,4 milioni all'anno. Noi
l'abbiamo sospesa fino a fine anno, facendo risparmiare 1,2
milioni ai lombardi. Copriremo questa spesa migliorando
ulteriormente l'efficienza del nostro sistema. Che - ha
sottolineato - è un sistema d'eccellenza, che noi vogliamo
ulteriormente migliorare senza ridurre i servizi, ma anzi
migliorandoli ulteriormente".
LE RISORSE CI SONO - Per realizzare questi obiettivi, i soldi ci
sono. "Ci stiamo impegnando per rivedere i vincoli del patto di
stabilità, che in Lombardia blocca risorse per un miliardo e 650
milioni di euro. I Comuni lombardi che hanno governato bene, non
possono spendere i loro soldi e sono costretti a lasciarli nelle
casse della tesoreria di Roma. E' una follia. E' un ostacolo da
superare assolutamente. E per questo a settembre faremo una
nuova riunione con tutti gli Enti locali e con il Governo per
arrivare ad un superamento del Patto di stabilità". In attesa di
raggiungere questo obiettivo importante, il presidente ha
ricordato che la Regione ha voluto dare una boccata d'ossigeno
agli Enti territoriali attraverso il patto territoriale con il
quale sono stati trovati "212 milioni per Comuni e Provincie, ai
quali se ne aggiungeranno altri 50 entro il prossimo ottobre".
sono. "Ci stiamo impegnando per rivedere i vincoli del patto di
stabilità, che in Lombardia blocca risorse per un miliardo e 650
milioni di euro. I Comuni lombardi che hanno governato bene, non
possono spendere i loro soldi e sono costretti a lasciarli nelle
casse della tesoreria di Roma. E' una follia. E' un ostacolo da
superare assolutamente. E per questo a settembre faremo una
nuova riunione con tutti gli Enti locali e con il Governo per
arrivare ad un superamento del Patto di stabilità". In attesa di
raggiungere questo obiettivo importante, il presidente ha
ricordato che la Regione ha voluto dare una boccata d'ossigeno
agli Enti territoriali attraverso il patto territoriale con il
quale sono stati trovati "212 milioni per Comuni e Provincie, ai
quali se ne aggiungeranno altri 50 entro il prossimo ottobre".
OBIETTIVO BUROCRAZIA ZERO - Ricordando una sua recente visita
nel Comasco, il Governatore ha voluto anticipare anche
l'intenzione di ridurre la burocrazia che grava sul tessuto
produttivo lombardo. "Soprattutto nelle zone di confine, le
imprese soffrono la concorrenza delle aziende svizzere, che
pagano la metà delle tasse rispetto alle nostre e hanno le
autorizzazioni che servono nel giro di sei giorni, quando in
Italia per gli stessi permessi ci vogliono più di sei mesi.
Visto che purtroppo non possiamo avere il sistema fiscale
svizzero, Paese federale a differenza del nostro, vogliamo
almeno intervenire sui tempi della burocrazia. Voglio trovare il
modo - ha detto Maroni - di azzerare tutte le procedure
burocratiche possibili, per fare in modo che almeno su questo
fronte le nostre imprese possano essere competitive".
nel Comasco, il Governatore ha voluto anticipare anche
l'intenzione di ridurre la burocrazia che grava sul tessuto
produttivo lombardo. "Soprattutto nelle zone di confine, le
imprese soffrono la concorrenza delle aziende svizzere, che
pagano la metà delle tasse rispetto alle nostre e hanno le
autorizzazioni che servono nel giro di sei giorni, quando in
Italia per gli stessi permessi ci vogliono più di sei mesi.
Visto che purtroppo non possiamo avere il sistema fiscale
svizzero, Paese federale a differenza del nostro, vogliamo
almeno intervenire sui tempi della burocrazia. Voglio trovare il
modo - ha detto Maroni - di azzerare tutte le procedure
burocratiche possibili, per fare in modo che almeno su questo
fronte le nostre imprese possano essere competitive".
MOLTI OBIETTIVI RAGGIUNTI NEI PRIMI 100 GIORNI - Maroni ha
ricordato alcuni dei numerosi provvedimenti assunti dalla Giunta
nei primi 100 giorni. Fra questi, oltre all'iniziativa 'Credito
in cassa' che "ha messo un miliardo di euro a disposizione delle
imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica
amministrazione", il governatore ha ricordato "il rafforzamento
del sistema dei Confidi, con 22 milioni di euro a garanzia dei
prestiti già erogati alle PMI lombarde che ha liberato 500
milioni di euro di nuovi finanziamenti", l'anticipazione dei
fondi per il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga
e l'anticipazione dei fondi per la Pac. La Lombardia, ha
sottolineato, "è l'unica Regione in Europa a sostenere i propri
agricoltori attraverso l'anticipo dei contributi europei: un
intervento di liquidità del valore di 300 milioni".
ricordato alcuni dei numerosi provvedimenti assunti dalla Giunta
nei primi 100 giorni. Fra questi, oltre all'iniziativa 'Credito
in cassa' che "ha messo un miliardo di euro a disposizione delle
imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica
amministrazione", il governatore ha ricordato "il rafforzamento
del sistema dei Confidi, con 22 milioni di euro a garanzia dei
prestiti già erogati alle PMI lombarde che ha liberato 500
milioni di euro di nuovi finanziamenti", l'anticipazione dei
fondi per il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga
e l'anticipazione dei fondi per la Pac. La Lombardia, ha
sottolineato, "è l'unica Regione in Europa a sostenere i propri
agricoltori attraverso l'anticipo dei contributi europei: un
intervento di liquidità del valore di 300 milioni".
SU CENTRI COMMERCIALI, IMPEGNO MANTENUTO - Particolarmente
sentito dalla platea di Confcommercio, la moratoria
sull'apertura dei nuovi centri commerciali decisa dalla Regione.
"Era uno degli impegni presi in campagna elettorale - ha
ricordato Maroni - e lo abbiamo mantenuto approvando una legge a
tempo di record. Un provvedimento - ha spiegato Maroni - che ci
serve per verificare le reali necessità del nostro territorio.
Noi non abbiamo nulla contro queste strutture, il mondo del
commercio è molto variegato, ma ci deve essere un equilibrio fra
i grandi centri di vendita e i negozi di vicinato. Da ex
ministro interno inoltre, so bene quanto sia importante tenere
vivi centri storici. Se si spengono le luci nelle nostre città,
si attirano attività che proprio non dovrebbero esserci. Entro
fine anno, avremo la mappatura completa della situazione e
potremo fare le nostre valutazioni a seguito delle quali
apriremo il confronto con tutti i soggetti interessati".
sentito dalla platea di Confcommercio, la moratoria
sull'apertura dei nuovi centri commerciali decisa dalla Regione.
"Era uno degli impegni presi in campagna elettorale - ha
ricordato Maroni - e lo abbiamo mantenuto approvando una legge a
tempo di record. Un provvedimento - ha spiegato Maroni - che ci
serve per verificare le reali necessità del nostro territorio.
Noi non abbiamo nulla contro queste strutture, il mondo del
commercio è molto variegato, ma ci deve essere un equilibrio fra
i grandi centri di vendita e i negozi di vicinato. Da ex
ministro interno inoltre, so bene quanto sia importante tenere
vivi centri storici. Se si spengono le luci nelle nostre città,
si attirano attività che proprio non dovrebbero esserci. Entro
fine anno, avremo la mappatura completa della situazione e
potremo fare le nostre valutazioni a seguito delle quali
apriremo il confronto con tutti i soggetti interessati".