Alloni: subito la calamità naturale per il tornado di sabato. Fava: niente ritardi

A calamità naturale si aggiunge calamità naturale, in Lombardia. E mentre ancora Regione Lombardia non ha completato la procedura per la richiesta legata al maltempo dei mesi scorsi che ha messo in ginocchio l’agricoltura lombarda, un altro evento atmosferico pesante ha colpito una parte dei territori regionali.
“Sabato mattina, all’alba, una tempesta di vento, pioggia e grandine si è scatenata sulle aree dei comuni della bassa bresciana, del cremonese e della zona di Viadana, nel mantovano – ha raccontato oggi, mercoledì 17 luglio 2013, in VIII Commissione Agricoltura, Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd –. Il tornado ha devastato stalle, campi di mais e di soia, divelto tetti e raso al suolo interi raccolti di cereali, foraggi, pomodori, frutta e ortaggi”. Senza contare gli arbusti caduti e i danni ad alcuni impianti fotovoltaici.
Insomma, dalle piogge intense della scorsa primavera a oggi, tra Brescia, Cremona e Mantova “si è compromessa definitivamente la situazione”.
Al presidente della Commissione Fermi, Alloni ha quindi chiesto “un intervento formale verso l’assessore regionale all’Agricoltura Fava affinché affronti tempestivamente questa nuova emergenza e in particolare vengano individuati i territori danneggiati dagli eventi atmosferici eccezionali e garantite le provvidenze di sostegno previste dal decreto legislativo sugli interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole per favorire la ripresa dell'attività produttiva”. E, in maniera informale, ha chiesto ancora il consigliere, la Commissione inviti Fava a contattare le associazioni di categoria territoriali.
Ma che non si faccia come per la richiesta di stato di calamità naturale seguita ai danni delle piogge primaverili, si è premurato di precisare Alloni che ha sottolineato quanto emerso nella seduta di oggi della Camera e confermato dallo stesso Fava: “Il Governo ha fatto sapere all’Aula che Regione Lombardia non ha ancora completato la procedura e l’assessore regionale ha effettivamente confermato che mancano ancora alcuni dati – ha detto Alloni in Commissione –. Ma ci ricordiamo ancora le urla di Fava proprio in questa sala quando sosteneva che la Regione aveva fatto la sua parte, era tutto a posto e incolpava il Governo di ritardi nell’iter. Ora, invece, emerge la verità: a Roma non possono fare nulla se Milano non consegna tutta la documentazione richiesta”.
Pronta la risposta dell'assessore Fava: "Non ci sono stati solleciti perché non necessari. Regione Lombardia sta completando la procedura richiesta dopo la prima deliberazione di giunta ha chiesto l'adozione di altre delibere dettagliate provincia per provincia". Gianni Fava, assessore all'agricoltura di Regione Lombardia, replica al sottosegretario all'Agricoltura Giuseppe Castiglione che oggi non ha smentito il fatto che la quantificazione dei danni delle abbondanti piogge che hanno colpito in primavera tutta la Pianura Padana, che doveva arrivare dalla Regione Lombardia, non è ancora completa. Tesi questa fatta propria anche dal parlamentare del Pd Paolo Cova. "Entro il mese di luglio tutte queste delibere - ha invece spiegato ancora Fava - saranno adottate, in particolare nel corso della riunione di Giunta del 25 luglio. Nessun ritardo, nessuna sollecitazione, - ha concluso Fava- ma massima efficienza lombarda nell'esaurimento di tutti i passi necessari".
“Sabato mattina, all’alba, una tempesta di vento, pioggia e grandine si è scatenata sulle aree dei comuni della bassa bresciana, del cremonese e della zona di Viadana, nel mantovano – ha raccontato oggi, mercoledì 17 luglio 2013, in VIII Commissione Agricoltura, Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd –. Il tornado ha devastato stalle, campi di mais e di soia, divelto tetti e raso al suolo interi raccolti di cereali, foraggi, pomodori, frutta e ortaggi”. Senza contare gli arbusti caduti e i danni ad alcuni impianti fotovoltaici.
Insomma, dalle piogge intense della scorsa primavera a oggi, tra Brescia, Cremona e Mantova “si è compromessa definitivamente la situazione”.
Al presidente della Commissione Fermi, Alloni ha quindi chiesto “un intervento formale verso l’assessore regionale all’Agricoltura Fava affinché affronti tempestivamente questa nuova emergenza e in particolare vengano individuati i territori danneggiati dagli eventi atmosferici eccezionali e garantite le provvidenze di sostegno previste dal decreto legislativo sugli interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole per favorire la ripresa dell'attività produttiva”. E, in maniera informale, ha chiesto ancora il consigliere, la Commissione inviti Fava a contattare le associazioni di categoria territoriali.
Ma che non si faccia come per la richiesta di stato di calamità naturale seguita ai danni delle piogge primaverili, si è premurato di precisare Alloni che ha sottolineato quanto emerso nella seduta di oggi della Camera e confermato dallo stesso Fava: “Il Governo ha fatto sapere all’Aula che Regione Lombardia non ha ancora completato la procedura e l’assessore regionale ha effettivamente confermato che mancano ancora alcuni dati – ha detto Alloni in Commissione –. Ma ci ricordiamo ancora le urla di Fava proprio in questa sala quando sosteneva che la Regione aveva fatto la sua parte, era tutto a posto e incolpava il Governo di ritardi nell’iter. Ora, invece, emerge la verità: a Roma non possono fare nulla se Milano non consegna tutta la documentazione richiesta”.
Pronta la risposta dell'assessore Fava: "Non ci sono stati solleciti perché non necessari. Regione Lombardia sta completando la procedura richiesta dopo la prima deliberazione di giunta ha chiesto l'adozione di altre delibere dettagliate provincia per provincia". Gianni Fava, assessore all'agricoltura di Regione Lombardia, replica al sottosegretario all'Agricoltura Giuseppe Castiglione che oggi non ha smentito il fatto che la quantificazione dei danni delle abbondanti piogge che hanno colpito in primavera tutta la Pianura Padana, che doveva arrivare dalla Regione Lombardia, non è ancora completa. Tesi questa fatta propria anche dal parlamentare del Pd Paolo Cova. "Entro il mese di luglio tutte queste delibere - ha invece spiegato ancora Fava - saranno adottate, in particolare nel corso della riunione di Giunta del 25 luglio. Nessun ritardo, nessuna sollecitazione, - ha concluso Fava- ma massima efficienza lombarda nell'esaurimento di tutti i passi necessari".