Dalla Regione 1 miliardo di euro per i pagamenti alle imprese della pubblica amministrazione

14 LUG 13
Ultimo aggiornamento: 21:2813 GIU 26
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Un miliardo di euro a disposizione degli enti locali lombardi per il pagamento immediato dei loro debiti nei confronti delle imprese lombarde. E' l'iniziativa messa in campo dalla Regione Lombardia, denominata 'Credito In Cassa', per rispondere al fabbisogno di liquidità delle imprese, stremate da una crisi ininterrotta negli ultimi 5 anni, e dagli spaventosi ritardi nei pagamenti della pubbloca amministrazione (per la sola provincia di Cremona si parla di 34 milioni di euro).
L'iniziativa va a completare il panel di iniziative che intendono rispondere concretamente al fabbisogno di liquidità delle imprese e nello specifico allo smobilizzo dei crediti pendenti  verso Comuni e Province (stimati in Lombardia in 4 miliardi di euro) e, nello stesso tempo, liberare a favore di queste ultime nuovi spazi di manovra finanziaria, Regione Lombardia, con il supporto di Finlombarda, si è fatta promotrice di una collaborazione inter-istituzionale con Anci Lombardia, UPL, Abi Lombardia e Assifact finalizzata all’attivazione dell’iniziativa Credito In Cassa per  la gestione, lo smobilizzo e l’incasso dei crediti scaduti vantati dalle imprese lombarde nei confronti di Comuni e Province (Enti Locali). Tale collaborazione è formalizzata nella sigla di un protocollo di intesa da parte di tutti gli attori coinvolti.
A chi si rivolge
Credito In Cassa si rivolge a tutte le imprese lombarde (micro, piccole, medie e grandi)  singole in qualunque forma costituite, con sede legale o operativa in Lombardia, appartenenti a tutti i settori, che abbiano crediti scaduti o che saranno scaduti alla data di presentazione della domanda per la fornitura di beni e/o servizi / lavori nei confronti di Comuni/Unioni di Comuni e Province lombardi.
La dotazione e finanziaria
1miliardo di euro messo a disposizione dalle società di factoring convenzionate che acquisteranno i crediti vantati dalle imprese nei confronti degli Enti locali aderenti a Credito In Cassa, attraverso contratti di cessione del credito pro soluto stipulati con le imprese creditrici.
La cessione pro soluto (*) libera in tal modo l’impresa dal rapporto debito-credito con l’Ente locale e vede la società di factoring (*) quale nuovo creditore dell’Ente locale.
Della dotazione finanziaria complessiva, il 70% è destinato a sostenere le imprese che vantano crediti nei confronti dei Comuni e delle Unioni di Comuni lombardi e il 30% a sostenere le imprese che vantano crediti nei confronti delle Province lombarde.
I crediti
I crediti vantati dalle imprese nei confronti dell’Ente locale devono essere certificati da quest’ultimo ai sensi del DM Certificazione del 25 giugno 2012
I crediti devono altresì essere scaduti, non prescritti, certi, liquidi ed esigibili al momento della presentazione della domanda di accesso dell’impresa all’iniziativa Credito In Cassa.
I crediti potranno riguardare sia le spese correnti (spese ordinarie), sia le spese in conto capitale (spese di investimento) e avere un importo minimo di 10mila euro e massimo di 750mila per i Comuni e le Unioni di Comuni e di 1,3 milioni per le Province e i Capoluoghi di Provincia.
Se l’impresa si impegna a liquidare a sua volta i propri sub-fornitori, tali importi sono aumentati rispettivamente fino a 950mila euro per i crediti verso i Comuni e le Unioni di Comuni e fino a 1,5 milioni di euro per i crediti verso le Province e i Comuni Capoluoghi di Provincia.
I vantaggi per le imprese
Grazie alla cessione del credito pro-soluto, le imprese possono “tirare un respiro di sollievo”, migliorare la situazione dei propri bilanci immettendovi liquidità, guadagnare la possibilità di accedere a nuovi crediti.
Grazie al contributo di Regione Lombardia, i costi connessi alle operazioni di cessione dei crediti sono scontati a favore delle imprese nella misura dello 0,75%.
I vantaggi per gli Enti locali
Gli Enti locali possono riprogrammare i pagamenti legati a debiti già maturati anche successivamente alla data del 31 dicembre 2012 (limite temporale previsto dal DL n. 35/2013) e dilazionare il rimborso dei propri debiti fino a 8 mesi per quelli di parte corrente e fino a 18 mesi  - nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica - per quelli di parte capitale senza nessun onere economico a proprio carico.
Le scadenze massime previste per il rimborso sono di 12 mesi per la parte corrente e di complessivi 36 mesi per gli investimenti, con interessi moratori a carico degli Enti Locali inferiori a quelli previsti dalle Legge.
*La cessione del credito pro soluto libera l’impresa dal rapporto debito-credito con l’Ente locale e vede la società di factoring quale nuovo creditore dell’Ente locale;
*La società di factoring è un intermediario finanziario abilitato da Banca d’Italia ad effettuare operazioni di cessione del credito.