I 550 anni di San Sigismondo nata dalla volontà Sforza-Visconti

La basilica di San Sigismondo compie 550 anni. Era infatti il 10 giugno 1463 quando il vescovo di Cremona, Bernardo dei conti Rossi di San Secondo, benedì la prima pietra della chiesa con effigiati i santi Sigismondo e Girolamo e gli stemmi dei Visconti e degli Sforza, ancora oggi visibile dietro l’altare maggiore. A commissionare l’edificio, progettato dal cremonese Bartolomeo Gadio, ingegnere militare degli Sforza, erano stati gli stessi duchi Francesco Sforza, figlio del celebre condottiero Muzio Attendolo, e Bianca Maria, figlia di Filippo Maria Visconti che, nel 1415, aveva strappato Cremona a Cabrino Fondulo con l’aiuto del suo condottiero il conte di Carmagnola, dandola poi in dote alla figlia. I due duchi avevano voluto ricordare le loro nozze celebrate il 25 ottobre 1441 in quello stesso luogo, che fin dal 1235 era stato sede dei monaci Vallombrosiani e poi dei Gerolamini. Fu probabilmente la posizione fuori dalle mura, e quindi lontano da possibili tumulti, a spingere la duchessa a scegliere la piccola chiesetta, dedicata ad un santo re che in quel periodo aveva conosciuto grande fortuna presso le corti rinascimentali.
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