La sentenza del Consiglio di Stato annulla la correzione del concorso per dirigenti scolastici

Si allungano i tempi per la nomina dei 355 nuovi presidi della Lombardia. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell'Ufficio scolastico regionale contro la decisione del Tar, che il 19 luglio del 2012 aveva invalidato il concorso (nel quale erano risultati vincitori anche 20 docenti cremonesi). Motivo: le buste contenenti i nomi degli autori degli elaborati erano trasparenti in controluce, in contrasto con le regole stabilite per la correzione.
Ora il Ministero dell'istruzione dovrà provvedere a una nuova correzione delle prove scritte, procedendo alla sostituzione delle buste incriminate, cui seguiranno gli esami orali e le nomine.
Stupita per la decisione del Consiglio di Stato Valentina Aprea, assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro, che ha dichiarato: «Questa è l'ennesima dimostrazione del fatto che il reclutamento dei docenti e dei dirigenti non può più avvenire attraverso procedure concorsuali elefantiache e farraginose esposte a sicuri ed innumerevoli contenziosi in tutte le fasi procedurali. Regione Lombardia proporrà in tempi brevi in Conferenza Stato Regioni proposte di reclutamento e valutazione dei docenti e dei dirigenti maggiormente legati all'autonomia scolastica e alle realtà locali».
Stupita per la decisione del Consiglio di Stato Valentina Aprea, assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro, che ha dichiarato: «Questa è l'ennesima dimostrazione del fatto che il reclutamento dei docenti e dei dirigenti non può più avvenire attraverso procedure concorsuali elefantiache e farraginose esposte a sicuri ed innumerevoli contenziosi in tutte le fasi procedurali. Regione Lombardia proporrà in tempi brevi in Conferenza Stato Regioni proposte di reclutamento e valutazione dei docenti e dei dirigenti maggiormente legati all'autonomia scolastica e alle realtà locali».