Cremona, città-bus un rapporto difficile

Cremona non ha un gran feeling con i bus. Lo dimostrano anche le polemiche di questi ultimi giorni sull’introduzione delle nuove linee di trasporto urbane. La gestione del servizio alla Ati (Km Autoguidovie, Line, Autoguidovie, Star e Miobus) è stata affidata per 8 anni e prevede un corrispettivo annuale pari a 14 milioni 563 mila euro (in otto anni 116 milioni e 500 mila euro), di cui 2 milioni 427 mila euro annui per il solo ambito urbano di Cremona. Queste sono le cifre in una situazione di continui tagli dei finanziamenti dalla Regione e per un servizio che ha un costo per Cremona sui 4 milioni e mezzo. Quanto al rinnovo del parco mezzi, oltre ai quattro bus a metano da poco introdotti, tre di 8 metri e uno di 10, ne arriveranno altri tre di lunghezza inferiore ai 6 metri, sempre a bassa o nulla emissione. L’intenzione della Ati è quella di acquistare in otto anni 44 nuovi mezzi, ringiovanendo il parco mezzi attualmente a disposizione, costituito da 37 veicoli urbani, 6 scuolabus, 66 bus extraurbani e 4 veicoli a noleggio.
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