Malvezzi (Pdl): nel Psr presenti misure a sostegno dell'agricoltura cremonese

Un Programma regionale di sviluppo (Prs) a misura di Cremona. Nelle 65 pagine del documento che sintetizza gli obiettivi della X legislatura, approvato in Consiglio regionale, molte sono le azioni con ricaduta sul territorio cremonese e cremasco.
“Le politiche di semplificazione – spiega il consigliere regionale Carlo Malvezzi (Pdl) – ne sono un esempio. L’obiettivo sarà la riduzione degli adempimenti amministrativi, fiscali e contabili a carico delle imprese, in particolare con il varo delle cosiddette ‘zone a regime autorizzativo agevolato’, in cui i procedimenti autorizzativi a carico delle imprese saranno sensibilmente ridotti e gli adempimenti amministrativi sottoposti ad una moratoria di tre anni. Un vantaggio indiscutibile per alleggerire il peso burocratico delle aziende. Regione Lombardia si inserisce nel solco di quanto fatto, in via anticipatoria, dal comune di Cremona con i pacchetti localizzativi, in cui l'insediamento delle imprese é agevolato attraverso una marcata semplificazione burocratica".
Altra misura che interesserà il nostro territorio é il completamento del sistema di connettività a Banda Larga e Ultra-Larga. “Già in campagna elettorale - ricorda Malvezzi - sostenevo la necessità che le aree a vocazione industriale ma sprovviste di questo elemento propulsivo per la competitività dovessero esserne dotate. Pensiamo al Polo della Cosmesi o a quello della Meccanica che sviluppano il proprio business all’estero”.
Anche sul fronte Agricoltura si registrano sensibili novità con forte impatto sulla provincia di Cremona. A cominciare dalla promozione delle filiere agroalimentari in vista di Expo 2015, “fino alla tutela della redditività d’impresa – precisa Malvezzi – anche attraverso l’anticipazione strutturale del premio Pac, e alla revisione della Direttiva Nitrati, attraverso cui andremo a ridefinire le aree vulnerabili attraverso un confronto politico con la Commissione Europea”.
Infine, una ricaduta decisamente forte l’avrà la revisione della l.r. 12/2005 sulle norme di governo del territorio lombardo. “La sfida – spiega Malvezzi – sarà quella di incentivare la tutela del consumo del suolo e garantire norme per il recupero energetico e del patrimonio edilizio esistente, che già il comune di Cremona ha anticipato attraverso specifiche azioni amministrative (vedi il recupero dell’area ex Anonaria)”.
“Le politiche di semplificazione – spiega il consigliere regionale Carlo Malvezzi (Pdl) – ne sono un esempio. L’obiettivo sarà la riduzione degli adempimenti amministrativi, fiscali e contabili a carico delle imprese, in particolare con il varo delle cosiddette ‘zone a regime autorizzativo agevolato’, in cui i procedimenti autorizzativi a carico delle imprese saranno sensibilmente ridotti e gli adempimenti amministrativi sottoposti ad una moratoria di tre anni. Un vantaggio indiscutibile per alleggerire il peso burocratico delle aziende. Regione Lombardia si inserisce nel solco di quanto fatto, in via anticipatoria, dal comune di Cremona con i pacchetti localizzativi, in cui l'insediamento delle imprese é agevolato attraverso una marcata semplificazione burocratica".
Altra misura che interesserà il nostro territorio é il completamento del sistema di connettività a Banda Larga e Ultra-Larga. “Già in campagna elettorale - ricorda Malvezzi - sostenevo la necessità che le aree a vocazione industriale ma sprovviste di questo elemento propulsivo per la competitività dovessero esserne dotate. Pensiamo al Polo della Cosmesi o a quello della Meccanica che sviluppano il proprio business all’estero”.
Anche sul fronte Agricoltura si registrano sensibili novità con forte impatto sulla provincia di Cremona. A cominciare dalla promozione delle filiere agroalimentari in vista di Expo 2015, “fino alla tutela della redditività d’impresa – precisa Malvezzi – anche attraverso l’anticipazione strutturale del premio Pac, e alla revisione della Direttiva Nitrati, attraverso cui andremo a ridefinire le aree vulnerabili attraverso un confronto politico con la Commissione Europea”.
Infine, una ricaduta decisamente forte l’avrà la revisione della l.r. 12/2005 sulle norme di governo del territorio lombardo. “La sfida – spiega Malvezzi – sarà quella di incentivare la tutela del consumo del suolo e garantire norme per il recupero energetico e del patrimonio edilizio esistente, che già il comune di Cremona ha anticipato attraverso specifiche azioni amministrative (vedi il recupero dell’area ex Anonaria)”.