Il bus delle polemiche In viaggio sui mezzi pubblici della città dopo il riordino del trasporto locale

Siamo entrati nella quarta settimana del nuovo piano di trasporti urbano. La vis polemica dei contrari al cambiamento sta aumentando di tono, con una prima raccolta di firme già depositata e una seconda in corso. L’assessore Zanibelli e la dirigenza Km, nel frattempo, continuano il tour nei quartieri per spiegare ragioni e modalità del piano. Eventuali correttivi, però, sembrano al momento esclusi, e le contestazioni continuano.
Capofila della protesta è un autista Km di 42 anni, Juri Alessandro Brocchieri, sindacalista Usb. Ha già presentato in Comune 590 e 570 firme su due mozioni, ma conta di arrivare a 700. La prima mozione è contro i cambiamenti del nuovo piano, la seconda chiede una seria lotta a chi non paga il biglietto. «E’ un piano devastante - rincara la dose Brocchieri – e non si capisce con che logica sia stato attuato. Se non quella, immagino, di seguire l’esempio di Crema, dove a parte i bus nell’orario scolastico, funziona solo il servizio a chiamata. Mi hanno detto che in stazione dei pensionati si sono messi a piangere perché non sapevano dove andare».
Capofila della protesta è un autista Km di 42 anni, Juri Alessandro Brocchieri, sindacalista Usb. Ha già presentato in Comune 590 e 570 firme su due mozioni, ma conta di arrivare a 700. La prima mozione è contro i cambiamenti del nuovo piano, la seconda chiede una seria lotta a chi non paga il biglietto. «E’ un piano devastante - rincara la dose Brocchieri – e non si capisce con che logica sia stato attuato. Se non quella, immagino, di seguire l’esempio di Crema, dove a parte i bus nell’orario scolastico, funziona solo il servizio a chiamata. Mi hanno detto che in stazione dei pensionati si sono messi a piangere perché non sapevano dove andare».
«Andiamo tutte le sere a metterci la faccia, a sant’Ambrogio come al Maristella, perché in questo piano ci crediamo. Sappiamo che c’è qualche criticità, stiamo raccogliendo tutte le osservazioni e le valuteremo prima di settembre, ovvero con l’orario invernale.Senza contare che per cambiare l’abitudine a un sistema di trasporti urbano che è più che decennale, dobbiamo avere un po’ di pazienza. Gli esperti dicono che occorrono 4 mesi per abituarsi». Serena Colombo, da 5 anni amministratore delegato di Km, mostra tutta la grinta della quale è accreditata per difendere il nuovo piano di trasporto.
Qualche critica, però, c’è: al quartiere Po, alla Cava, per chi deve andare alla Casa di riposo…
«Il geriatrico è una delle criticità, ci stiamo lavorando. Dobbiamo dimezzare i passaggi a livello nel tragitto perché 4 sono troppi. La vecchia linea 2 da barriera Po è rimasta inalterata quindi non vedo motivi di critiche. E molti abitanti della Cava hanno fatto già ricorso al servizio chiamata».
«Il geriatrico è una delle criticità, ci stiamo lavorando. Dobbiamo dimezzare i passaggi a livello nel tragitto perché 4 sono troppi. La vecchia linea 2 da barriera Po è rimasta inalterata quindi non vedo motivi di critiche. E molti abitanti della Cava hanno fatto già ricorso al servizio chiamata».
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