Fusione tribunali, anche Agazzi contro la Bonaldi «D'accordo con Aiello»

Nella turbolenta settimana in cui si è assistito al via libero definitivo all'accorpamento tra i tribunali di Crema e Cremona, anche il consigliere di minoranza Agazzi (Servire il cittadino) è intervenuto per commentare la decisione della Corte costituzionale.
«Sono perfettamente d'accordo con l'avvocato Aiello - spiega il consigliere comunale - che ha accusato il sindaco Bonaldi di aver remato contro i tentativi di salvataggio. Non comprendere che, con Tribunale e Procura della Repubblica che smobilitano da Crema, rischiamo solo di essere all'inizio di un percorso di arretramento della quantità e qualità dei servizi erogati ai cittadini di Crema e del Cremasco è singolare da parte del Sindaco».
Inevitabili, secondo Agazzi, saranno le ripercussioni per utenti e lavoratori del territorio: «La fusione comporterà un aggravio dei costi - sottolinea - e disagi per i nostri concittadini che dovranno ricorrere al servizio di giustizia».
Il consigliere conclude invocando un estremo intervento dei parlamentari cremaschi. «Non so se ci siano ancora margini d'azione o se siamo, ormai, fuori tempo massimo - commenta Agazzi -. Nel primo caso, suggerirei a Cinzia Fontana, Silvana Comaroli, Danilo Toninelli, Franco Bordo e Andrea Mazziotti di Celso di lavorare alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, rilanciando l'aggregazione di Crema e Treviglio. Infatti, non solo Crema rischia di ingolfare ulteriormente Cremona; lo stesso esito rischia di avere l'accorpamento di Treviglio a Bergamo».