Crema, cala il sipario sul tribunale L’Ordine degli avvocati punta l’indice sui politici locali

Sarà realtà da settembre l’accorpamento tra i tribunali di Crema e Cremona. A spegnere le ultime speranze di salvataggio è stata la sentenza della Corte costituzionale, arrivata nella tarda serata di mercoledì, che ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate nel ricorso presentato dai 31 tribunali che saranno accorpati.
Nelle ultime settimane sono state ignorate anche le richieste di proroga inviate al Consiglio giudiziario di Brescia da Ines Marini, presidente del tribunale di Cremona. Tentativi senza esito sono stati messi in atto anche da Ermete Aiello, presidente dell’Ordine degli avvocati di Crema, che ha inviato una lettera al Capo dello Stato per chiedere di rivedere il decreto ministeriale.
Nelle ultime settimane sono state ignorate anche le richieste di proroga inviate al Consiglio giudiziario di Brescia da Ines Marini, presidente del tribunale di Cremona. Tentativi senza esito sono stati messi in atto anche da Ermete Aiello, presidente dell’Ordine degli avvocati di Crema, che ha inviato una lettera al Capo dello Stato per chiedere di rivedere il decreto ministeriale.
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