Rissa tra giovanissimi per un casco in otto denunciati per lesioni personali

27 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 10:5313 GIU 26
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Otto giovanissimi, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, sono stati denunciati in seguito ad una violenta colluttazione scoppiata martedì sera di fronte al “bar della gioventù” di Bagnolo Cremasco. I ragazzi, ben sette gli studenti, sono ritenuti responsabili di rissa aggravata e lesioni personali. Gli unici due maggiorenni, un disoccupato tunisino residente a Crema e un connazionale di Bagnolo, sono stati accusati anche di ricettazione.
Un quindicenne è finito nei guai pure per guida senza patente dopo essere stato trovato in possesso di uno scooter rosso rubato ad un tabaccaio di Crema il 28 febbraio scorso. In seguito al violento scontro un 17enne è stato soccorso all’ospedale Maggiore di Crema per un trauma cranico e una ferita alla testa giudicati guaribili in sette giorni.
L’allarme è scattato intorno alle 23.30 di martedì. I carabinieri di Bagnolo, coadiuvati dalla polizia stradale di Crema, sono intervenuti nei pressi del bar del paese dopo la segnalazione di una rissa tra giovanissimi. Secondo una prima ricostruzione, sembra che uno dei giovani coinvolti abbia riconosciuto un casco integrale rosso, che gli era stato rubato, appoggiato sul ciclomotore parcheggiato all’esterno del bar.
Il ragazzo ha preso il casco e ha atteso il ritorno del proprietario del motorino per chiedere spiegazioni.
Poco dopo si sono presentati i due tunisini maggiorenni con tutte le intenzioni di riprenderselo.
Per farlo hanno deciso di usare le maniere forti, invitando il giovane ad uscire dal locale. Quest’ultimo, rassicurato dalla presenza degli amici, ha accettato di sfidarli ma è stato sopraffatto. Alcuni ragazzi intervenuti per difenderlo sono stati a loro volta colpiti.
Solo l’arrivo dei carabinieri ha messo in fuga i due tunisini, poi rintracciati dalle pattuglie in zona. I militari hanno appurato che il casco e il ciclomotore risultavano rubati.
I protagonisti della rissa sono stati denunciati alla Procura di Crema e al tribunale dei minori di Brescia.