Dopo esser stata acquisita dagli svedesi di Cloetta Sperlari sbarca negli Stati Uniti

Dopo il cambio di proprietà, i nuovi azionisti, gli svedesi di Cloetta, spingono sul gas per sbarcare negli States con l'intera gamma dei prodotti che fanno dell'azienda di Cremona fondata 177 anni fa da Enea Sperlari uno dei brand più famosi al mondo. Raffica di novità, dunque, in casa Sperlari dopo che lo scorso 1° giugno la svedese Cloetta, specializzata nella produzione di cioccolato, ha perfezionato la fusione con Leaf International di cui Sperlari fa parte come Leaf Italia (che raggruppa gli stabilimenti di Cremona, il più importante, Gordona, San Pietro in Casale e Silvi Marina). Annunciata la scorsa estate, l’operazione è stata ufficializzata qualche giorno fa con una comunicazione inviata ai sindacati in cui si annuncia che ‘a far data dal 1° giugno 2013 avrà effetto il cambio di denominazione sociale di Leaf Italia s.r.l. in Cloetta Italia s.r.l.’ (Mondo Padano del 21 giugno). Oggi è Milano Finanza a dedicare un'ampio servizio alla Sperlari con un'intervista al presidente ed amministratore delegato di Cloetta Italia, Giorgio Boggero, che annuncia l'apertura negli Usa di una nuova filiale. «Nel primo trimestre 2013 il Gruppo ha raddoppiato gli utili passando dai 5 milioni di euro del 2012 ai 10 attuali – spiega Boggero. «Il 2012 ha visto una flessione dei volumi di fatturato pari all'1,8% per un giro d'affari di 177,3 milioni, ma siamo riusciti a mantenere e in alcuni casi a fare crescere le nostre quote di mercato. Per quanto riguarda Sperlari le quote sono passate da 38,3% a 39,6% nei prodotti da ricorrenza, torroni e torroncini in un mercato natalizio che vale in Italia circa 50 milioni» - continua il manager. Un buon risultato considerando che, sommando gli ultimi due periodi natalizi, il torrone e il torroncino hanno visto una flessione di quasi il 20% a valore». L'ottima performance di Sperlari è frutto di un lavoro di squadra tutto italiano. «Pur avendo alle spalle una multinazionale solida e moderna come Cloetta – continua – la produzione, la comunicazione e persino l'innovazione (con un team di otto persone sul territorio) di Sperlari, Dietorelle, Dietor, Saila e Galatine (i marchi italiani di Leaf Italia) è rimasta completamente locale». Punta di diamante del gruppo è, naturalmente il marchio Sperlari che – sottolinea Boggero - «ha una produzione al 100% tricolore e più del 90% del fatturato viene fatto nel Belpaese». Ma in un contesto sempre più globalizzato e competitivo anche per la storica casa cremonese è giunto il momento di spiccare il volo e di portare il marchio all'estero dove fino a questo momento il marchio è presente solo nei canali specializzati ma dove vale la pena di fare il grande salto anche alla luce della presenza di forti comunità italiane che non vedono l'ora di festeggiare il natale con i prodotti della loro tradizione. Un trend, questo, che si sta consolidando anche per tutti gli altri prodotti del made in Italy, sempre più ricercati e, ahimè, imitati. Il management di Cloetta è convinto che i margini di crescita dovrebbero riguardare proprio il marchio Sperlari che all'estero registra già aumenti a doppia cifra. «Da circa un mese abbiamo aperto la nuova filiale statunitense per commercializzare i nostri prodotti nel mercato americano che rappresenta, numericamente parlando, una grandissima opportunità» - continua Boggero. E proprio negli Stati Uniti abbiamo già iniziato a proporre Sperlari nelle due principali fiere di settore: dopo San Francisco siamo al Fancy Food Show di New York in corso fino al 2 luglio». L'ingresso nel mercato americano sarà in due tappe: «Prima verrà completato il piano distributivo di Sperlari e poi toccherà, a partire dal 2014, ad altri marchi del nostro portafoglio». Una sfida di grande portata se si pensa che negli Usa l'azienda cremonese dovrà competere con giganti come Kraft e Unilever. «Con Sperlari abbiamo appena lanciato una piattaforma molto emozionale chiamata 'C'era una volta il cioccolato' dedicata esclusivamente al canale bar/tabacchi e pasticcerie». Ma l'azienda cavalca anche i trend più in voga. «Un esempio – conclude Boggero – è offerto dai prodotti Dietorelle e Dietor entrambi riformulati con dolcificanti naturali a base di Stevia». La multinazionale svedese ha poi comprato, circa un mese fa, il marchio Goody Good Stuff (cioccolato) che a breve sarà lanciato a livello mondiale.
Il passaggio di proprietà - Nel marzo 2005 gli inglesi di Cvc Capital Partners, insieme ai norvegesi di Nordic Capital, acquisiscono il 100% di Leaf, divisione caramelle e prodotti dolciari del gruppo Olandese Csm. Dal 1° giugno di quest’anno il timone passa a Cloetta.
Nessun cambiamento a livello di management: l’amministratore delegato resta Giorgio Boggero, già Direttore Commerciale e presidente di Leaf Italia mentre ha preso il posto di Maurizio Villa, ex responsabile delle risorse umane da poco in pensione, il nuovo capo del personale, Elisabetta Pezzotta, che arriva da DBApparel Italia. Continua, dunque, l’esperienza internazionale della Sperlari che tredici anni dopo essere stata ceduta dal colosso olandese Csm alla cordata composta da CVC Capital Partners e Nordic Capital per 850 milioni di euro, sbarca in terra svedese. Massimo il riserbo sulla cifra versata dai nuovi proprietari che, grazie a questa acquisizione, assumono una posizione di leadership nei mercati del Nord Europa, Italia e Olanda. I prodotti del Gruppo Cloetta sono venduti in più di 50 Paesi in tutto il mondo grazie ad alcune delle marche più forti presenti sul mercato, come Läkerol, Cloetta, Jenkki, Kexchoklad, Malaco, Sportlife, Saila, Red Band e Sperlari. Il Gruppo ha 12 stabilimenti in sei Paesi, di cui 4 in Italia.
Nel 2011 le aziende del colosso svedese, dove lavorano 2.600 dipendenti, hanno realizzato fatturati netti per 620 milioni di euro con un profitto operativo di 64,5 milioni. L’Italia è uno dei Paesi chiave con il 17% del totale delle vendite del Gruppo. Cloetta è anche quotata alla Borsa di Stoccolma.
Il passaggio di proprietà - Nel marzo 2005 gli inglesi di Cvc Capital Partners, insieme ai norvegesi di Nordic Capital, acquisiscono il 100% di Leaf, divisione caramelle e prodotti dolciari del gruppo Olandese Csm. Dal 1° giugno di quest’anno il timone passa a Cloetta.
Nessun cambiamento a livello di management: l’amministratore delegato resta Giorgio Boggero, già Direttore Commerciale e presidente di Leaf Italia mentre ha preso il posto di Maurizio Villa, ex responsabile delle risorse umane da poco in pensione, il nuovo capo del personale, Elisabetta Pezzotta, che arriva da DBApparel Italia. Continua, dunque, l’esperienza internazionale della Sperlari che tredici anni dopo essere stata ceduta dal colosso olandese Csm alla cordata composta da CVC Capital Partners e Nordic Capital per 850 milioni di euro, sbarca in terra svedese. Massimo il riserbo sulla cifra versata dai nuovi proprietari che, grazie a questa acquisizione, assumono una posizione di leadership nei mercati del Nord Europa, Italia e Olanda. I prodotti del Gruppo Cloetta sono venduti in più di 50 Paesi in tutto il mondo grazie ad alcune delle marche più forti presenti sul mercato, come Läkerol, Cloetta, Jenkki, Kexchoklad, Malaco, Sportlife, Saila, Red Band e Sperlari. Il Gruppo ha 12 stabilimenti in sei Paesi, di cui 4 in Italia.
Nel 2011 le aziende del colosso svedese, dove lavorano 2.600 dipendenti, hanno realizzato fatturati netti per 620 milioni di euro con un profitto operativo di 64,5 milioni. L’Italia è uno dei Paesi chiave con il 17% del totale delle vendite del Gruppo. Cloetta è anche quotata alla Borsa di Stoccolma.