Plateatico, il Tar respinge il ricorso degli esercenti A Crema i dehor arretrano di 20 metri quadrati

Il Tar respinge il ricorso sull'occupazione del plateatico di piazza Duomo, e i locali saranno costretti ad arretrare nuovamente. E' stata pubblicata oggi l'ordinanza del Tribunale di Brescia, che dopo aver raccolto sia le recriminazioni mosse dall'esercente Giulio Coti Zelati che il punto di vista dell'amministrazione ha messo fine all'occupazione provvisoria di ulteriori 20 metri quadrati autorizzata lo scorso 12 giugno. Trascorso questo weekend, il Comune prenderà contatti con l'avvocato di ruolo per stabilire la linea di azione per i prossimi mesi. Se la delibera comunale che prevede il limite di occupazione a 10 metri dal fondo vetrina per i dehor dovesse risultare valida a tutti gli effetti, l'amministrazione provvederà a far rispettare il nuovo limite. “Alla luce della risposta ottenuta dal Tar valuteremo il modo migliore per interpretare le nuove disposizioni – commenta l'assessore Morena Saltini – Sarà nostro compito vigilare sul rispetto delle regole per evitare nuove appropriazioni indebite di spazio, delimitando gli spazi fisici concessi”.
Torna l'idea di circoscrivere i dehor utilizzando transenne o fioriere, almeno per la stagione in corso, mentre per il 2014 si pensa ad un concorso aperto di idee per trovare soluzioni ottimali che definiscano gli spazi. “Sono spazi condivisi sia da chi ha un'attività commerciale che da chi vive la piazza – aggiunge Saltini – fino ad ora avevamo evitato interventi fisici sperando che non fossero necessari, in seguito alla sentenza faremo le dovute valutazioni per decidere come far rispettare la delibera comunale”.
Torna l'idea di circoscrivere i dehor utilizzando transenne o fioriere, almeno per la stagione in corso, mentre per il 2014 si pensa ad un concorso aperto di idee per trovare soluzioni ottimali che definiscano gli spazi. “Sono spazi condivisi sia da chi ha un'attività commerciale che da chi vive la piazza – aggiunge Saltini – fino ad ora avevamo evitato interventi fisici sperando che non fossero necessari, in seguito alla sentenza faremo le dovute valutazioni per decidere come far rispettare la delibera comunale”.