Costituito il distretto Confapi Industria Cremona

24 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 08:23 | 13 GIU 26
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CONFAPI INDUSTRIA diventa più “grande”. Dopo la costituzione del distretto di Pavia e Bergamo e l’apertura delle sedi a Lodi e Monza, l’associazione delle piccole e medie imprese manifatturiere e di servizio alla produzione (3 mila imprese associate per 70 mila lavoratori) ha dato vita a CONFAPI INDUSTRIA Cremona.
Una decisione deliberata poche ore fa nel corso dell’assemblea elettiva che ha visto la chiamata alle urne di centinaia di imprenditori e che porta l’associazione a divenire un soggetto sovra provinciale che opera con sette sedi (Milano, Abbiategrasso, Monza, Lodi, Pavia, Bergamo, Crema) in sei province lombarde.
«L’associazione, attiva a Milano dal 1946, affronta questa difficile fase economica con una chiara strategia di investimento focalizzandosi sul rapporto con le imprese associate e le realtà del territorio – ha spiegato Paolo Galassi, presidente di CONFAPI INDUSTRIA -. Il modello organizzativo sperimentato nel tempo ha dimostrato di rispondere al meglio ai bisogni delle imprese basandosi sulla capillare presenza presso ogni provincia e sulle visite in azienda in modo che non sia l’imprenditore a recarsi in associazione ma viceversa».
CONFAPI INDUSTRIA Cremona, i cui nuovi uffici sono siti in via Giuseppe di Vittorio 2 a Crema, subentra ad Apicremona ad ogni titolo ed effetto relativamente alla rappresentanza provinciale di Confapi.
A disposizione delle aziende, molteplici servizi di consulenza, incontri e seminari di approfondimento utili agli imprenditori: dal credito alla fiscalità d’impresa, dall’internazionalizzazione alle reti di impresa, alla formazione.
«La presenza diffusa sul territorio rappresenta uno strumento indispensabile per affrontare con impegno i tanti problemi delle pmi - continua Galassi -. Garantire la riduzione del costo del lavoro e sviluppo dell’occupazione sono priorità improrogabili per la tenuta e, soprattutto, per lo sviluppo dell’occupazione. Occuparsi di questo tema non significa solo tagliare la burocrazia e quei costi aggiuntivi che le imprese cremonesi hanno rispetto ai competitor europei. Credo sia importante che venga riconosciuta la voglia di fare impresa, di continuare ad essere caparbiamente impegnati a “intraprendere” per costruire un domani solido, fatto di fiducia nel mercato interno, nel suo ampliamento, nella creazione di reddito e per garantire il suo sviluppo. Queste le battaglie che CONFAPI INDUSTRIA porterà avanti nei prossimi anni».