Moda: volano le esportazioni delle imprese cremonesi con un +5,2% nel 1° trimestre 2013

Volano le esportazioni delle imprese del settore moda nel primo trimestre dell'anno: Cremona mette a segno un buon +5,2% (la media lombarda è +2,8%), pari a 34,7 milioni di euro di giro d'affari complessivo, mentre le importazioni scendono del 4,.8% e si attestano a 18,45 milioni di euro. All'ombra del Torrazzo il comparto conta 817 aziende (erano 845 nel 2012) che danno lavoro a 3.921 addetti (contro i 4.043 dell'anno precedente). Numero di aziende e di attetti registrano dunque una flessione rispettivamente del 3,3% e del 3%. E' quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2013 e 2012 sui settori manifatturiero (industrie tessili, abbigliamento, pelle) e nel commercio e servizi (commercio ingrosso tessili, ingrosso abbigliamento e calzature, dettagli abbigliamento, dettaglio calzature e pelle, attività di design) e per l’export su dati Istat al primo trimestre 2013 e 2012. A livello regionale sono 35mila le imprese nel settore moda nel 2013 in Lombardia, 237 mila gli addetti, circa un quinto dell’Italia, 17% per gli addetti, 15% per le imprese. Milano prima con 12mila imprese e 91mila addetti. A Bergamo, Varese, Como e Brescia circa 25mila addetti. Tra le prime province del settore in Italia insieme a Milano: Napoli, Roma, Firenze, Prato, Bari e Torino. 2,8 miliardi di euro, è questo il valore dell’export lombardo di moda nei primi tre mesi del 2013, in crescita del 2,8% rispetto al 2012. Vengono dalla Lombardia un quarto (24,5%) dei prodotti di abbigliamento, calzature e pelle made in Italy esportati in tutto il mondo. Tra le province lombarde se Milano è la regina delle esportazioni di moda con il 46,8% lombardo, seguita da Como con il 13%, in un anno crescono soprattutto Sondrio (+16,3%) e Lodi (+12,3%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2013 e 2012 sui settori manifatturiero (industrie tessili, abbigliamento, pelle) e nel commercio e servizi (commercio ingrosso tessili, ingrosso abbigliamento e calzature, dettagli abbigliamento, dettaglio calzature e pelle, attività di design) e per l’export su dati Istat al primo trimestre 2013 e 2012.
Cresce l’export lombardo di moda. La moda lombarda nel 2013 si è diretta soprattutto verso l’Unione Europea che resta il mercato più importante (44,8% dell’export), al secondo posto l’Asia Orientale (20,3%) tallonata dai Paesi non europei (18%) anche se tra 2012 e 2013 è l’Asia centrale a far registrare la crescita percentuale maggiore (+38,8%, da circa 18 a 25 milioni di euro), seguita da Oceania, Asia Orientale (+22% Corea, +13,7% Cina, +13% Giappone) e Medio Oriente.
Cresce l’export lombardo di moda. La moda lombarda nel 2013 si è diretta soprattutto verso l’Unione Europea che resta il mercato più importante (44,8% dell’export), al secondo posto l’Asia Orientale (20,3%) tallonata dai Paesi non europei (18%) anche se tra 2012 e 2013 è l’Asia centrale a far registrare la crescita percentuale maggiore (+38,8%, da circa 18 a 25 milioni di euro), seguita da Oceania, Asia Orientale (+22% Corea, +13,7% Cina, +13% Giappone) e Medio Oriente.