Expo, via libera della Camera di Commercio al Cersi per il piano di marketing che lancerà Cremona

Via libera della Camera di Commercio al piano di marketing proposto dal Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell’Università Cattolica che ha come parola d’ordine quello di differenziarsi. Giovedì pomeriggio, in una riunione fiume, la Giunta dell’ente camerale ha deciso di affidare al Cersi l’incarico di redigere questo piano di battaglia dopo aver recepito le indicazioni e le osservazioni delle associazioni di categoria e di Crema Ricerche.
Al più presto si terrà un incontro con i sindaci dei tre comuni principali, la Provincia e i responsabili dei distretti diffusi. Ora il cronoprogramma prevede che il Cersi, (insieme a ExpoLAB, Altis e facoltà di scienze agrarie, alimentari e ambientali) elabori entro dicembre 2013 un piano di marketing con la descrizione di singoli “pacchetti” di eventi, destinatari e budget di massima e la proposta di quale ente sarà attuatore di tali azioni. A gennaio 2014 si prevede l’affidamento della realizzazione del piano in esclusiva a un ente del territorio (esistente o da costituire ad hoc), che lavorerà con le università e gli attori identificati. Nella primavera 2014 inizierà l’attività promozionale internazionale sui pubblici esterni. Da ottobre 2014 si darà inizio all’attività pre-EXPO (concorsi, convegni, incontri “educational” ecc.). Infine, dal 1 maggio a 31 ottobre 2015 la realizzazione di eventi sul territorio (Cremona e Milano, più altre province lombarde ed emiliane). L’obiettivo del piano è smarcarsi dai territori con caratteristiche simili alle nostre puntando sulle peculiarità del nostro territorio ed evitando anche di ingaggiare inutili battaglie con quelle che sono e resteranno sempre le mete classiche del turismo di massa, come Venezia, Firenze o Roma. Cremona punterà su tutt’altro, pur non trascurando il contorno. Grazie al mandato conferito dalla Camera di Commercio al Cersi Cremona punterà sulle filiere produttive capaci di interpretare i temi ispiratori dell’Expo, e avvalendosi anche della collaborazione delle università e dei centri d’eccellenza del territorio, cercherà di intercettare prima e calamitare poi sulla nostra provincia un target di visitatore iperspecializzato: studenti, ricercatori, professori, dirigenti, manager, portatori di interesse.
Tutto questo non sarà alternativo, ma sarà integrato da quell’insieme di azioni (che praticamente tutti i territori stanno portando avanti), che mira a sfruttare al massimo la vetrina dell’Esposizione universale.
Al più presto si terrà un incontro con i sindaci dei tre comuni principali, la Provincia e i responsabili dei distretti diffusi. Ora il cronoprogramma prevede che il Cersi, (insieme a ExpoLAB, Altis e facoltà di scienze agrarie, alimentari e ambientali) elabori entro dicembre 2013 un piano di marketing con la descrizione di singoli “pacchetti” di eventi, destinatari e budget di massima e la proposta di quale ente sarà attuatore di tali azioni. A gennaio 2014 si prevede l’affidamento della realizzazione del piano in esclusiva a un ente del territorio (esistente o da costituire ad hoc), che lavorerà con le università e gli attori identificati. Nella primavera 2014 inizierà l’attività promozionale internazionale sui pubblici esterni. Da ottobre 2014 si darà inizio all’attività pre-EXPO (concorsi, convegni, incontri “educational” ecc.). Infine, dal 1 maggio a 31 ottobre 2015 la realizzazione di eventi sul territorio (Cremona e Milano, più altre province lombarde ed emiliane). L’obiettivo del piano è smarcarsi dai territori con caratteristiche simili alle nostre puntando sulle peculiarità del nostro territorio ed evitando anche di ingaggiare inutili battaglie con quelle che sono e resteranno sempre le mete classiche del turismo di massa, come Venezia, Firenze o Roma. Cremona punterà su tutt’altro, pur non trascurando il contorno. Grazie al mandato conferito dalla Camera di Commercio al Cersi Cremona punterà sulle filiere produttive capaci di interpretare i temi ispiratori dell’Expo, e avvalendosi anche della collaborazione delle università e dei centri d’eccellenza del territorio, cercherà di intercettare prima e calamitare poi sulla nostra provincia un target di visitatore iperspecializzato: studenti, ricercatori, professori, dirigenti, manager, portatori di interesse.
Tutto questo non sarà alternativo, ma sarà integrato da quell’insieme di azioni (che praticamente tutti i territori stanno portando avanti), che mira a sfruttare al massimo la vetrina dell’Esposizione universale.
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