Riqualificazione di via Dante, soltanto 100 mila euro in bilancio per la sicurezza dei punti più pericolosi

Dovevano diventare gli Champs Elysées cremonesi, ed invece via Dante potrebbe rappresentare una maledizione anche per la giunta Perri, così come lo era stata per Corada. Quella tribolata riqualificazione, iniziata a ridosso delle elezioni amministrative del 2009, costò all’ex Sindaco la rielezione ed all’assessore alla partita, Daniele Soregaroli, la disapprovazione perenne. Chissà se anche il mite Francesco Zanibelli se ne rende adesso conto.
La Giunta era partita in quarta con l’approvare, nel dicembre 2011, il nuovo assetto viabilistico con la realizzazione di due corsie di scorrimento centrali, di parcheggi in linea e di una pista ciclabile monodirezionale su entrambi i lati. Si prevedevano poi spazi a verde con essenze arboree, in modo da creare un vero e proprio viale alberato, togliendo l’attuale cordolo centrale e la relativa illuminazione, spostata sui lati.
Era l’ostacolo contro cui si era arenata anche la giunta Corada: ci sarebbero voluti 2 milioni e mezzo di euro. Qui, invece, di soldi ce ne volevano un po’ di più: 3,1 milioni individuati a bilancio e una delle voci più importanti del Programma Triennale delle opere pubbliche 2013-2015. Niente affatto.
Alla fine i soldi messi a bilancio sono stati solo centomila euro.
Alla fine i soldi messi a bilancio sono stati solo centomila euro.
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SU MONDO PADANO IN EDICOLA