Animali esotici in provincia Cento i controlli della Forestale

15 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 01:48 | 13 GIU 26
Immagine di Animali esotici in provincia Cento i controlli della Forestale
Animali esotici, si inaspriscono i controlli del Corpo Forestale dello Stato. L'obiettivo degli agenti è verificare il benessere delle varie specie, la loro provenienza e il rispetto delle normative Cites, la Convenzione di Washington sul commercio internazionale di fauna e flora minacciate di estinzione. Solo l'anno scorso, in provincia, sono stati eseguiti oltre un centinaio di verifiche che hanno portato a qualche decina di sequestri: in 19 casi si trattava di animali protetti. Soprattutto, tartarughe: la “Testudo Hermani”, la “testudo greca” e la “testudo marginata” o cosiddetta “sarda”. «Tutto è poi sfociato in una denuncia penale a carico dei detentori, spiega il dottor Alberto Ricci, comandante interprovinciale di Cremona e Mantova -. L'attività scaturisce spesso sulla base di segnalazioni e sul controllo delle nascite che devono essere dichiarate». In un paio di casi sono stati recuperati anche dei serpenti: «Si tratta di episodi di abbandono – continua Ricci – per i quali è stata informata l'autorità giudiziaria con un deferimento contro ignoti perché rappresenta un reato in quanto forma di maltrattamento». Gli animali sequestri vengono poi consegnati a centri specializzati, in provincia di Cremona ne esiste uno a Calvatone. «Con l'arrivo dell'estate – sottolinea il comandante – i controlli solitamente vengono aumentati. L'abitudine di detenere animali esotici, sui quali ha competenza la Forestale, è piuttosto frequente, ma non è una novità rispetto al passato».
Un trend che ha convinto l'amministrazione comunale ad intervenire apportando delle modifiche al regolamento di polizia locale. Proprio in queste settimane gli uffici, in colalborazione con epserti del settore, stanno aggiornandolo inserendo norme molto particolareggiate riguardanti la tenuta degli animali esotici e non. Un capitolo è stato dedicato ai roditori (dai furetti ai criceti, dalle cavie agli scoiattoli), ad acquari e terracquari per i quali si specificano dimensioni e ambienti da ricreare per garantire il benessere animale; per quanto riguarda i volatili si prevede che nella gabbia siano tenuti in coppia e non legati al trespolo. E' in fase di formulazione la parte più complessa relativa ad anfibi e rettili. Per le irregolarità sono previste sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro.