Crema, inaugurazione bipartisan per il sottopasso di via Indipendenza Presente un comitato di protesta

Taglio del nastro ufficiale per il nuovo sottopasso di via Indipendenza a Crema. Un'inaugurazone bipartisan che ha visto presenziare, oltre al sindaco Bonaldi anche l'ex primo cittadino Bruno Bruttomesso. Hanno partecipato anche il consigliere provinciale Matteo Soccini e il cosigliere regionale Carlo Malvezzi.
Proprio sulle schermaglie tra opposti schieramenti politici che hanno caratterizzato la vigilia del taglio del nastro il sindaco Bonaldi ha incentrato il suo intervento.
«Di fronte a quest'opera - ha esordito il primo cittadino - mettiamo da parte le discussioni su chi abbia realmente voluto la sua costruzione e godiamoci il miglioramento che il sottopasso porterà a traffico e vita dei cremaschi. E' un progetto che riunisce quartieri cittadini che prima erano isolati».
Dello stesso tenore anche le parole dell'ex sindaco Bruttomesso: «Un'opera nè di centrodestra nè di centrosinistra. Sono rammaricato per le polemiche delle settimane scorse».
Durante l'inaugurazione non sono però mancate le polemiche con circa 50 residenti di Santo Stefano, Campagnola e via Bramante che hanno manifestato in sella alle loro biciclette lamentando la pericolosità della pista ciclabile.
«Gli attraversamenti su via Gaeta e via Caravaggio sono assolutamente da rivedere - hanno dichiarato -. Molti di noi preferiscono allungare la strada per non rischiare di essere investiti. Da ultimo - hanno fatto sapere al sindaco -, la corsia per le biciclette è troppo stretta e le pendenze insostenibili per le persone anziane».
Il sindaco Bonaldi ha promesso interventi in tempi rapidi per rimettere mano al progetto e valutare parziali modifiche agli attraversamenti ciclopedonali.
Il costo totale dell'opera è di 3 milioni 700 mila euro pagabili in venti anni dal Comune con la formula del leasing in costruendo: 342 mila euro la rata annua.
Proprio sulle schermaglie tra opposti schieramenti politici che hanno caratterizzato la vigilia del taglio del nastro il sindaco Bonaldi ha incentrato il suo intervento.
«Di fronte a quest'opera - ha esordito il primo cittadino - mettiamo da parte le discussioni su chi abbia realmente voluto la sua costruzione e godiamoci il miglioramento che il sottopasso porterà a traffico e vita dei cremaschi. E' un progetto che riunisce quartieri cittadini che prima erano isolati».
Dello stesso tenore anche le parole dell'ex sindaco Bruttomesso: «Un'opera nè di centrodestra nè di centrosinistra. Sono rammaricato per le polemiche delle settimane scorse».
Durante l'inaugurazione non sono però mancate le polemiche con circa 50 residenti di Santo Stefano, Campagnola e via Bramante che hanno manifestato in sella alle loro biciclette lamentando la pericolosità della pista ciclabile.
«Gli attraversamenti su via Gaeta e via Caravaggio sono assolutamente da rivedere - hanno dichiarato -. Molti di noi preferiscono allungare la strada per non rischiare di essere investiti. Da ultimo - hanno fatto sapere al sindaco -, la corsia per le biciclette è troppo stretta e le pendenze insostenibili per le persone anziane».
Il sindaco Bonaldi ha promesso interventi in tempi rapidi per rimettere mano al progetto e valutare parziali modifiche agli attraversamenti ciclopedonali.
Il costo totale dell'opera è di 3 milioni 700 mila euro pagabili in venti anni dal Comune con la formula del leasing in costruendo: 342 mila euro la rata annua.