Crema, Pdl attacca il bilancio «Perse di vista le priorità per il territorio»

13 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 01:5513 GIU 26
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Crema, Pdl attacca il bilancio «Perse di vista le priorità per il territorio»
«Un bilancio privo di strategie che possano supportare la città in un momento di grande crisi economica». Il gruppo consiliare del Pdl torna nuovamente ad attaccare la manovra della giunta Bonaldi.
e note dolenti, secondo il gruppo di minoranza, restano gli aumenti di Imu e Irpef, oltre alla poca attenzione per le imprese del territorio. «L'impianto generale del bilancio - sottolinea Laura Zanibell, capogruppo Pdl in Consiglio comunale - manca di visione strategica. Non è facile muoversi in una situazione di incertezza ma non si possono recuperare fondi soffocando i cittadini. Il mondo è cambiato - prosegue - e con esso le priorità. Non è più possibile spendere 700 mila euro per un Museo e una biblioteca che non funzionano». La proposta del Pdl prevede un accorpamento tra le due strutture per risparmiare il 50 per cento dei costi di gestione e manutenzione. Addirittura il gruppo di minoranza suggerisce di alienare Palazzo Benzoni.
«Mi chiedo - conclude Zanibelli - come possano aver aumentato Imu e Irpef e contemporaneamente assunto altre nove persone che costeranno circa 255 mila euro per le casse comunali».
Il secondo capitolo contestato è la poca attenzione allo sviluppo delle imprese del territorio, martoriate da tasse e oneri di urbanizzazione alle stelle. Sull'argomento interviene il consigliere Renato Ancorotti.
«Nell'area industriale di Crema ci sono 80 aziende che sono tagliate fuori dal punto di vista logistico - esordisce Ancorotti -. Il sindaco non si è mai occupato di sfruttare tutte le potenzialità delle nostre imprese favorendole con tagli dell'Imu e degli oneri di urbanizzazione».
Difficoltà che secondo Ancorotti aumentano per la troppa burocrazia di chi vuole aprire una nuova attività. «Perchè non istituire uno sportello unico che faciliti le operazioni?»
E ancora: «La zona industriale necessita di molti interventi per attirare investitori e clientela da fuori provincia - spiega Ancorotti -. Il Pdl ha già pronte alcune proposte. Un asilo nido farebbe comodo a tutti i dipendenti della zona Pip, così come una mensa aziendale e un piccolo hotel per ospitare i clienti - conclude -».