Noslot, presentate linee guida per la legge regionale. Malvezzi (Pdl): «Attenzione alle richieste dei Comuni»

Una tassa regionale a carico dei locali con slot machine per finanziare la cura delle ludopatie, e la possibilità per i comuni di frenare il gioco d'azzardo e regolare le aperture di sale slot attraverso interventi sui piani di governo del territorio. Sono alcune delle linee guida per una legge per il contrasto alle ludopatie da varare entro i prossimi due mesi presentate da un gruppo di lavoro, al quale hanno partecipato rappresentanti di tutte le forze politiche, della commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Lombardia. Grande soddisfazione per il lavoro è stata espressa dal Vice Presidente della Commissione Attività Produttive e Occupazione, Carlo Malvezzi, nel suo intervento durante la conferenza stampa.
«Il lavoro fatto in commissione – commenta Malvezzi – dimostra che la politica può fare ancora cose positive non dividendosi su un tema così importante, siamo stati, infatti, in grado di realizzare un vero e proprio decalogo che dovrà essere la base da cui partire per arrivare alla stesura di un testo di legge da portare in aula dopo il periodo estivo. Il gioco d’azzardo, infatti, sta diventando nella nostra Regione una vera e propria piaga sociale con un giro d’affari di 14 miliardi e mezzo di euro all’anno, di cui buona parte controllati direttamente dalla criminalità organizzata».
«Nella nostra proposta – spiega il vicepresidente – abbiamo inserito un sistema sanzionatorio per chi non si adeguerà alle nuove direttive della legge, tra cui la realizzazione di spazi dedicati per i giocatori. Inoltre, in ambito urbanistico, abbiamo previsto dei limiti all’apertura di sale da gioco in zone ‘sensibili’ delle città. Così facendo ci poniamo al fianco degli amministratori locali che chiedono regole e maggiori competenze».
Nel decalogo – elaborato anche grazie alle audizioni con Anci e con alcune associazioni – compare il divieto alla pubblicità del gioco d'azzardo su spazi pubblici e incentivi, attraverso sgravi fiscali, ai locali che disinstallano le slot. Sono previste inoltre sanzioni per gli esercenti che dovessero trasgredire la legge, l'istituzione di un servizio di cura delle ludopatie nelle Asl, corsi di formazione per i commercianti e per le forze dell'ordine, e la possibilita' di utilizzare la carta regionale dei servizi per temporizzare il gioco.
«La Commissione – ha concluso Malvezzi – ora intende sostenere fino in fondo il suo ruolo, arrivando a realizzare un progetto di legge che sia il più qualificato possibile in costante confronto con la Giunta regionale. In quest’ottica la Lombardia intende essere promotrice presso il Governo di una legge nazionale che regoli il gioco d’azzardo dando più competenze alle amministrazioni locali. Da ultimo invito il Consiglio regionale ad aderire alla campagna di sensibilizzazione nazionale “Blogging day #NoSlot” promossa dal settimanale Vita».
«Il lavoro fatto in commissione – commenta Malvezzi – dimostra che la politica può fare ancora cose positive non dividendosi su un tema così importante, siamo stati, infatti, in grado di realizzare un vero e proprio decalogo che dovrà essere la base da cui partire per arrivare alla stesura di un testo di legge da portare in aula dopo il periodo estivo. Il gioco d’azzardo, infatti, sta diventando nella nostra Regione una vera e propria piaga sociale con un giro d’affari di 14 miliardi e mezzo di euro all’anno, di cui buona parte controllati direttamente dalla criminalità organizzata».
«Nella nostra proposta – spiega il vicepresidente – abbiamo inserito un sistema sanzionatorio per chi non si adeguerà alle nuove direttive della legge, tra cui la realizzazione di spazi dedicati per i giocatori. Inoltre, in ambito urbanistico, abbiamo previsto dei limiti all’apertura di sale da gioco in zone ‘sensibili’ delle città. Così facendo ci poniamo al fianco degli amministratori locali che chiedono regole e maggiori competenze».
Nel decalogo – elaborato anche grazie alle audizioni con Anci e con alcune associazioni – compare il divieto alla pubblicità del gioco d'azzardo su spazi pubblici e incentivi, attraverso sgravi fiscali, ai locali che disinstallano le slot. Sono previste inoltre sanzioni per gli esercenti che dovessero trasgredire la legge, l'istituzione di un servizio di cura delle ludopatie nelle Asl, corsi di formazione per i commercianti e per le forze dell'ordine, e la possibilita' di utilizzare la carta regionale dei servizi per temporizzare il gioco.
«La Commissione – ha concluso Malvezzi – ora intende sostenere fino in fondo il suo ruolo, arrivando a realizzare un progetto di legge che sia il più qualificato possibile in costante confronto con la Giunta regionale. In quest’ottica la Lombardia intende essere promotrice presso il Governo di una legge nazionale che regoli il gioco d’azzardo dando più competenze alle amministrazioni locali. Da ultimo invito il Consiglio regionale ad aderire alla campagna di sensibilizzazione nazionale “Blogging day #NoSlot” promossa dal settimanale Vita».