Latitante arrestato, viveva a Cremona da alcuni mesi

Viveva a Cremona da alcuni mesi. In un appartamento preso in affitto da un parente in via Dante 143. Usciva poco di casa, Umberto Raia, 40 anni appena compiuti, e quando lo faceva portava con sé un documento falso che lo faceva stare tranquillo di fronte ad un possibile controllo. Ma gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e dello Sco che stavano investigando da tempo su di lui come uno degli attori della guerra tra clan per la conquista dello spaccio e delle estorsioni a Scampia e Secondigliano, sono riusciti a ricostruire la rete di connivenze e appoggi che hanno permesso al camorrista, legato al clan Abete Abbinante, la latitanza. Questo pomeriggio, dopo tre giorni di verifiche e riscontri in collaborazione con i colleghi della Mobile di Cremona, diretta dal dirigente Nicola Lelario, è stato arrestato. L'uomo non ha opposto resistenza ai 10 agenti che hanno fatto irruzione nella sua casa, ma è rimasto sorpreso.
Su di lui pendono due ordinanze di custodia cautelare emesse della procura partenopea. I reati ipotizzati a suo carico sono il 416 bis, l'associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio ed estorsione. E' stato tradotto nel carcere di Ca' del Ferro dove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Su di lui pendono due ordinanze di custodia cautelare emesse della procura partenopea. I reati ipotizzati a suo carico sono il 416 bis, l'associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio ed estorsione. E' stato tradotto nel carcere di Ca' del Ferro dove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria.