Orari ridotti per gli uffici di Poste Italiane il sindaco di Crema contesta il nuovo servizio e chiede il ritiro del provvedimento

11 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 00:4013 GIU 26
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I nuovi orari degli uffici postali scatenano polemiche e proteste. Anche il sindaco di Crema Stefania Bonaldi prende posizione in merito con un comunicato: «Apprendo oggi a mezzo stampa i nuovi orari definiti da Poste Italiane per l'ufficio postale della Città di Crema, e precisamente, dal 20/6 al 2 agosto, riduzione dell'orario di apertura con chiusura il giovedì e il venerdì alle 13.45 e dal 5 agosto a settembre apertura solo il mattino». L'Ufficio Stampa di Poste Italiane aggiunge che durante le chiusure pomeridiane il servizio sarà garantito dai “vicini” uffici postali di Lodi e di Codogno o dagli Uffici Centrali di Cremona. «Quanto sopra desta alla sottoscritta, in quanto primo cittadino, sconcerto e indignazione – afferma il sindaco - In primo luogo, veniamo a conoscere dalla stampa di tali modifiche, senza alcun coinvolgimento o alcuna consultazione o preventiva informazione». Bonaldi giudica le nuove misure fortemente penalizzanti per una comunità di 35mila cittadini e per un territorio che conta ben 160mila abitanti. «Un vero e proprio disagio – aggiunge - Un disservizio, che negli anni passati era limitato al solo mese di Agosto, ed oggi viene invece protratto per 75 giorni. Una decisione che non riteniamo giusta né rispettosa per il nostro territorio e per i cittadini che lo abitano, comunque clienti di Poste Italiane». Non piace nemmeno la soluzione palliativa che prevede l'appoggio agli uffici di Codogno, Lodi o Cremona, considerata fuori luogo, dal momento che stiamo parlando di realtà che distano dai 20 ai 40km da Crema. Alla luce di quanto sopra, il sindaco chiede che il provvedimento assunto venga immediatamente ritirato e si torni ad una gestione dello sportello della città di Crema in linea con l'organizzazione del passato (apertura solo il mattino nel mese di Agosto), al fine di non creare un pesante disservizio ad un comprensorio che conta 160mila abitanti. Conclude: «Resto naturalmente a disposizione per ogni coinvolgimento si ritenesse opportuno in sede di ritiro della succitata, contestata, decisione e attendo, insieme alla mia comunità, un cortese tempestivo riscontro».