Manodopera sempre più in nero In tre mesi 111 ispezioni, oltre la metà dei lavoratori è senza contratto

Sessanta lavoratori in nero su 111 controllati. Oltre il 50% di sommerso. È il dato più allarmante che emerge dall’attività dei carabinieri del Nucleo Ispettorato al Lavoro nei primi tre mesi del 2013. Un trimestre che ha portato alla denuncia di 23 persone all’autorità giudiziaria per reati in materia di lavoro e di sicurezza e segnato l’impennata di un fenomeno che ha spostato il suo epicentro dal settore edile a quello commerciale. La doppia faccia della crisi: se da un lato il comparto più esposto all’impiego di manodopera irregolare non è più quello delle costruzioni proprio per la drastica riduzione del numero dei cantieri e quindi delle opportunità impiegatizie, dall’altro la ricerca di un posto e di una paga spingono ad accettare forme di precariato offerte da datori spregiudicati.
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