Pendolari, niente miracoli ma l'impegno della Regione Autostrada Cremona-Mantova, del Tenno: si va avanti

6 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 16:0616 MAG 25
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I pendolari di Cremona e Mantova si devono mettere il cuore in pace: l'assessore alle Infrastrutture Maurizio Del tenno, in visita a Cremona per incontare gli enti locali ed i rappresentanti del territorio, ha ribadito che non ci saranno miracoli da qui ai prossimi mesi, ma sicuramente un impegno della Regione che verificherà, tratta su tratta, quali interventi si possono adottare per migliorare la situazione del trasporto in treno. Ma non ci saranno raddoppi della tratta fra Cremona e Mantova, né tantomeno treni direttissimi. Le buone notizie arrivano, invece, per la manutenzione ordinaria delle strade provinciali, ormai ridotte ad un campo minato dall'inverno particolarmente rigido e dalla mancanza di fondi per sistemarle. Il Pirellone ha stanziato 413 mila euro che saranno trasferiti alla Provincia di Cremona proprio con l'obiettivo di tamponare una situazione che iniziava anche a mettere a repentaglio la situazione di chi, giorno dopo giorno, percorre le strade anche per recarsi sul posto di lavoro. Disco verde della regione all'Autostrada Cremona-Mantova. «Confermo la posizione della Regione e del mio assessorato su quella che viene considerata un'opera di grande importanza» - dichiara Del Tenno - . Ho avuto la possibilità di incontrare i sindaci del Mantovano che mi hanno prospettato una loro soluzione per ovviare a quella che loro ravvisano come una criticità inerente una parte del tracciato. Studieremo insieme alla società concessionaria se esiste la possibilità di realizzare questa variante. Diversamente l'opera procederà comunque ma prima la regione verificherà anche la sua sostenibilità sul piano economico e finanziario e, infatti, attendiamo dalla società concessionaria la presentazione di questo piano». Sul raddoppio della Paullese, l'assessore alle Infrastrutture ha confermato l'impegno della Regione a verificare la possibilità di accelerare i tempi nel rispetto del lavoro del Tribunale amministrativo presso il quale pende un ricorso da parte di un'impresa.
L'ARRIVO IN TRENO - «Confesso che vengo a Cremona per la prima volta – ha dichiarato Del Tenno – ma conto di tornarvi anche per momenti di relax e soprattutto auspico di essere di nuovo qui per inaugurare qualche nuova opera». Dopo aver passato in rassegna le opere strategiche per la Regione Lombardia, Del Tenno ha ribadito, riferendosi soprattutto al caso della Paullese il cui raddoppio potrebbe subire degli slittamenti, che «in momenti di crisi far partire le opere già finanziate è un dovere di tutti. Anche sull'autostrada Cremona-Mantova Del Tenno ribadisce: «la mia linea e la linea del mio assessorato non cambia. E' un'infrastruttura importantissima. Ora verificheremo se è possibile assecondare la richiesta dei sindaci del mantovano che hanno proposto una variante, oppure no. Se sarà possibile (peraltro Stradivaria, società concessionaria, sta proprio studiando una possibile modifica al tracciato in territorio mantovano, ndr), la Regione sarà felice di rendersi disponibile. Ma oltre a questo è importante che sia ben definito il piano economico e finanziario da parte del concessionario». Sul miglioramento del trasporto ferroviario Del Tenno ha detto che «Trenord è un progetto giovane che va consolidato. Tutto può certamente migliorare e lo sforzo della Regione va in questa direzione, ma i pendolari non devono dimenticare come erano i trasporti prima. Io vengo da Sondrio e ogni mattina, per raggiungere Milano, impiego due ore. Oggi sono venuto a Cremona in treno ed il ritardo è stato di 3 minuti. Riguardo alla sostituzione del materiale rotabile Del Tenno ha detto che ci sarà ma sarà graduale. Mentre ha fatto calare il sipario su qualsiasi ipotesi di raddoppio della linea Cremona-Mantova perchè «oggi questo sarebbe un progetto faraonico». Non è mancato un passaggio sul trasporto pubblico locale che vedrà la nascita di un'agenzia congiunta Cremona-Mantova.
MASSIMILIANO SALINI - Il Presidente della Provincia di Cremona ha ricordato all'Assessore del Tenno l'importanza delle opere infrastrutturali per il territorio. «E' tempo che anche il sud Lombardia, per troppi anni lasciato a se stesso, abbia una dotazione infrastrutturale adeguata». Da qui l'esigenza di «procedere senza indugi con la Tirreno-Brennero, la Cremona-Mantova, la Paullese e la Brebemi», senza tralasciare il casalasco, «dove è già stato raggiunto un accordo per la tangenziale di Casalmaggiore che deve essere inserita dal ministero fra le opere inerenti la realizzazione della Tibre. Ed è per questo che serve l'intervento della Regione. Sulla Cremona Mantova Salini ha ricordato che «tutto il territorio la chiede con forza perchè ne ha condiviso la gestazione. I lavori devono partire al più presto perchè noi siamo pronti e il campo base è stato realizzato e pagato». Un altro punto toccato da Salini riguarda gli investimenti sul porto di Cremona e l'area di Tencara per la creazione di un polo intermodale fra ferro, gomma e acqua.
AUGUSTO GALLI - Il presidente di Centropadane ha puntato l'intervento sui ritardi legati all'aggiudicazione della concessione che ormai è in regime di proroga dal settembre 2011 e sta per scadere di nuovo. Un regime di proroga che ha già «causato il blocco dei cantieri aperti e del progetto relativo al terzo ponte, per il quale la conferenza dei servizi si è chiusa due anni fa.
SIMONA MARIANI - L'importanza di un'infrastrutturazione adeguata fra Cremona e Mantova con la realizzazione della nuova autostrada è stata sottolineata anche dal direttore generale dell'azienda ospedaliera di Cremona che ha ricordato come gli ospedali di Cremona e di Casalmaggiore siano strettamente collegati per neurologia, neonatologia e in vista della creazione del centro trasfusionale. Una sinergia fra Maggiore e Oglio Po richiede un collegamento veloce ed efficiente.
ERNESTO CABRINI - Anche il direttore di Assoindustriali non ha mancato di sottolineare con piglio energico come per Cremona sia importante «sciogliere il nodo della navigabilità del fiume e del futuro che si intende riservare al porto e all'area di Tencara» che dovrebbe diventare una no tax area di interesse strategico regionale per lo sviluppo di attività produttive. «Di queste opere abbiamo parlato anche troppo e sono stati scritti fiumi d'inchiostro – ha ribadito Cabrini – . «Ora è tempo che l'assessorato attivi un tavolo tecnico-politico che abbia al centro il porto di Cremona che deve entrare nel sistema dei porti nazionali e che ha un potenziale di 10 milioni di tonnellate di merci da movimentare ogni anno».
ADRIANO BRUNERI – Il responsabile lombardo della Fita Cna, ha ricordato l'importanza economica delle aziende di trasporto, ben 700 quelle che operano in provincia di Cremona.
CARLO MALVEZZI, AGOSTINO ALLONI, FEDERICO LENA - I consiglieri regionali Carlo Malvezzi, Agostino Alloni e Federico Lena hanno ribadito l'importanza di dotare il territorio di infrastrutture adeguate, ripartendo – ha suggerito Alloni – dall'Accordo Quadro per lo Sviluppo del Territorio, chiamato a Cremona patto per lo Sviluppo, che già aveva individuato le cose da fare, facendo leva sui fondi europei.
Fra gli interventi del pomeriggio di confronto con Del Tenno anche quello del prefetto Tancredi Bruno di Clarafond e dell'assessore Comunale Zanibelli, che hanno confermato la necessità di dare delle risposte al trasporto ferroviario, soprattutto quello dei pendolari.