Lombardia, assunto lo stato di crisi in agricoltura. Malvezzi (Pdl): «Un passaggio formale importante»

«Un'ottima notizia fortemente voluta da tutto il sistema agricolo lombardo, che sottolinea la grande attenzione e l'impegno di Regione Lombardia, e in particolare dell'Assessore Fava, al fianco degli imprenditori». Con queste parole il consigliere del Popolo della Libertà, Carlo Malvezzi, ha commentato l'assunzione da parte della Giunta di una delibera con cui viene dichiarato lo stato di crisi per il settore agricolo lombardo e contestualmente la richiesta formale al Ministero per il riconoscimento dello stato di calamità per l'intero comparto a causa delle abbondanti precipitazioni di questi mesi.
«Questa decisione – prosegue Malvezzi – è un passaggio formale importante che va nella direzione richiesta dagli imprenditori agricoli e dalle loro Associazioni. Un intervento che si aggiunge all'anticipo del 70% della PAC e del 90% per le zone colpite dal sisma che verrà erogato entro il mese di luglio: una vera boccata d’ossigeno per un settore gravemente provato».
«Questa decisione – prosegue Malvezzi – è un passaggio formale importante che va nella direzione richiesta dagli imprenditori agricoli e dalle loro Associazioni. Un intervento che si aggiunge all'anticipo del 70% della PAC e del 90% per le zone colpite dal sisma che verrà erogato entro il mese di luglio: una vera boccata d’ossigeno per un settore gravemente provato».
«Ora – conclude Malvezzi – anche il Governo nazionale deve fare la sua parte sia riconoscendo in tempi rapidi lo stato di calamità naturale sia avviando interventi specifici come la dilazione dei pagamenti degli oneri contributivi propri e del personale o la rateizzazione degli oneri fiscali, accogliendo le richieste già avanzate dalle Associazioni agricole, anche in occasione dell’ultima seduta della commissione Agricoltura».
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni. «Finalmente siamo stati ascoltati» - commenta -. Avevamo già espresso soddisfazione per il recepimento delle nostre posizioni dopo l’ultima seduta di Commissione Agricoltura, ora ribadiamo che quello che noi stiamo chiedendo dal 21 maggio, con una mozione, finalmente è stato deliberato da Regione Lombardia».
