La Lombardia è per il lavoro Maroni: «Abbiamo risorse da destinare alle piccole e medie imprese»

Dalle opportunità offerte dall’Expo 2015 che «consentirà di valorizzare le specificità di tutti i territori», all’azione messa in campo dalla Giunta per far ripartire l’edilizia, e con essa l’economia, con il provvedimento sui Piani di Governo del Territorio. Passando per un sostegno concreto alle piccole e medie imprese, strangolate da una crisi che non dà respiro. Roberto Maroni ripercorre passo passo gli atti salienti dell’azione di governo della Regione a poco più di due mesi e mezzo dal suo insediamento a Palazzo Lombardia.
Le priorità di oggi per le tante nostre città medie o medio piccole sono diverse da quelle di prima della crisi. Pensiamo a una su tutte: il lavoro per i giovani e la loro forzata emigrazione (quando va bene). Che fare?
«Attuare politiche anticicliche. Noi stiamo facendo quanto possiamo per sostenere le imprese e l’occupazione. Il mio primo atto da governatore è stato proprio convocare sindacati e rappresentanti del mondo produttivo per affrontare insieme l’emergenza lavoro. In soli due mesi siamo riusciti a trovare risorse importanti per sostenere le nostre Pmi: 500 milioni per lo smobilizzo dei crediti che vantano nei confronti degli enti locali, 300 milioni per la cartolarizzazione dei crediti della Regione, 300 milioni per una nuova linea Bei per gli investimenti, 50 milioni per l’innovazione, oltre 22 milioni per rafforzare il sistema dei Confidi. Sempre per i giovani, stiamo lavorando per migliorare il collegamento fra scuole, università e mondo del lavoro. E per fare in modo che possano avere una casa. Nei giorni scorsi, ad esempio, la Giunta ha approvato la proroga del protocollo d’intesa con Abi: 4,5 milioni a disposizione dei mutui per le giovani coppie».
Le priorità di oggi per le tante nostre città medie o medio piccole sono diverse da quelle di prima della crisi. Pensiamo a una su tutte: il lavoro per i giovani e la loro forzata emigrazione (quando va bene). Che fare?
«Attuare politiche anticicliche. Noi stiamo facendo quanto possiamo per sostenere le imprese e l’occupazione. Il mio primo atto da governatore è stato proprio convocare sindacati e rappresentanti del mondo produttivo per affrontare insieme l’emergenza lavoro. In soli due mesi siamo riusciti a trovare risorse importanti per sostenere le nostre Pmi: 500 milioni per lo smobilizzo dei crediti che vantano nei confronti degli enti locali, 300 milioni per la cartolarizzazione dei crediti della Regione, 300 milioni per una nuova linea Bei per gli investimenti, 50 milioni per l’innovazione, oltre 22 milioni per rafforzare il sistema dei Confidi. Sempre per i giovani, stiamo lavorando per migliorare il collegamento fra scuole, università e mondo del lavoro. E per fare in modo che possano avere una casa. Nei giorni scorsi, ad esempio, la Giunta ha approvato la proroga del protocollo d’intesa con Abi: 4,5 milioni a disposizione dei mutui per le giovani coppie».
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