Doppio inseguimento sulla Rivoltana banditi speronano l'auto dei carabinieri Arrestato un evaso da Favignana

6 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 01:4313 GIU 26
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Notte movimentata per i carabinieri impegnati in ben due inseguimenti distinti sulle strade del Cremasco durante i quali sono rimasti coinvolti anche in uno speronamento. Due i militari feriti in maniera lieve.
Il primo inseguimento intorno alle 4. I carabinieri di Rivolta d'Adda intercettano un'Audi S6 station wagon con a bordo cinque persone che non si ferma all'alt. L'auto prosegue la fuga ad alta velocità lungo la Rivoltana fino al rondò di Arzago d'Adda. I malviventi scendono dalla vettura e, approfittando dell'oscurità, si dileguano nei campi facendo perdere le proprie tracce. L'auto è risultata intestata ad una giovane di Porta Magenta che già a maggio era stata utilizzata per compiere un furto a Buccinasco, nel Milanese. La proprietaria non è stata in grado di spiegare perchè l'Audi fosse nelle mani dei malviventi. Nel bagagliaio i militari hanno rinvenuto attrezzi da scasso, canne da pesca sportiva con mulinelli ed accessori sottratti da una smalteria industriale di Agnadello. Un borsone contenente 1800 in monete rubate dalla ditta Free Time di Agnadello. Dalle indagini risulta che i ladri sono penetrati nello stabilimento passando da un lucernario. Il sistema d'allarme è stato disattivato tagliando un cavo e coprendo i sensori.
Sempre sulla Rivoltana, circa un'ora più tardi, i carabinieri intercettano ed inseguono  un'Alfa Romeo 147 con a bordo sei malviventi. Lungo la provinciale 181, che collega Milano con Lodi, nella frazione di Cavaione, improvvisamente l'auto si ferma, ingrana la retromarcia e sperona la gazzella per cercare di bloccarla. I carabinieri, leggermente contusi in seguito all'impatto, scendono e riescono a bloccare uno dei fuggiaschi. I militari ritengono che per corrispondenza di luogo e orario, la banda potesse essere la stessa intercettata poco prima a bordo dell'Audi.
L'uomo arrestato per resistenza, lesioni e porto di strumenti da scasso, risulta evaso dal carcere sicialiano di Favignana dove stava scontando una pena per furto. Anche il prestanome, intestatario dell'Alfa, un milanese di 73 anni, ha precedenti per violenza sessuale.