Maltempo e danni all'agricoltura, il Pd sollecita un intervento regionale martedì prossimo il documento condiviso

Dopo le sollecitazioni del Gruppo regionale del Partito democratico, oggi in VIII Commissione Agricoltura si sono tenute le audizioni con le associazioni di categoria, le province lombarde e l'assessore competente, per affrontare la grave situazione delle aziende agricole colpite dai danni del maltempo. Al termine è stato deciso che martedì prossimo, durante la seduta di Consiglio regionale, si approverà un documento condiviso sulla base della mozione del Pd rivista e aggiornata.
«Siamo soddisfatti che ciò che come Partito democratico abbiamo sostenuto per settimane, sia stato finalmente condiviso anche dagli altri Gruppi» commenta Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in Commissione.
«Oggi abbiamo ascoltato da ogni rappresentante delle centrali agricole non solo l’elencazione dei pesantissimi danni riportati dalle nostre aziende, ma anche i molti suggerimenti per affrontare il difficile momento ed evitare che queste imprese soccombano». Continua Carra:«Dall’assessore abbiamo invece sentito dire che lo stato di calamità non è un provvedimento così facilmente ottenibile, ma a parte il fatto che i rappresentanti degli agricoltori suggerivano l’alternativa della richiesta di stato di causa maggiore, come Pd abbiamo invitato tutte le forze a fare fronte comune con i nostri parlamentari, per poter ottenere ogni aiuto possibile da Roma e da Bruxelles».
Gli fa eco, in polemica con le parole di Fava, il collega Agostino Alloni: «Serve una condivisione a 360 gradi, ma il primo a crederci deve essere l’assessore, il quale invece considera il Ministero delle Politiche agricole addirittura inutile».
L’invito del Pd, che ha sollevato la questione insistendo sia in Consiglio che nella stessa Commissione, è ora rivolto direttamente a Regione Lombardia e al presidente Maroni: «Poiché la tempistica per gli interventi a favore delle aziende agricole comunque non è breve, si devono trovare in assestamento di bilancio le risorse per intervenire subito almeno a favore delle province più colpite». Concludono Carra e Alloni: «Sono operazioni che si fanno per altri ambiti, ora è necessario applicarle anche all’importantissimo mondo dell’agricoltura lombarda».
«Siamo soddisfatti che ciò che come Partito democratico abbiamo sostenuto per settimane, sia stato finalmente condiviso anche dagli altri Gruppi» commenta Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in Commissione.
«Oggi abbiamo ascoltato da ogni rappresentante delle centrali agricole non solo l’elencazione dei pesantissimi danni riportati dalle nostre aziende, ma anche i molti suggerimenti per affrontare il difficile momento ed evitare che queste imprese soccombano». Continua Carra:«Dall’assessore abbiamo invece sentito dire che lo stato di calamità non è un provvedimento così facilmente ottenibile, ma a parte il fatto che i rappresentanti degli agricoltori suggerivano l’alternativa della richiesta di stato di causa maggiore, come Pd abbiamo invitato tutte le forze a fare fronte comune con i nostri parlamentari, per poter ottenere ogni aiuto possibile da Roma e da Bruxelles».
Gli fa eco, in polemica con le parole di Fava, il collega Agostino Alloni: «Serve una condivisione a 360 gradi, ma il primo a crederci deve essere l’assessore, il quale invece considera il Ministero delle Politiche agricole addirittura inutile».
L’invito del Pd, che ha sollevato la questione insistendo sia in Consiglio che nella stessa Commissione, è ora rivolto direttamente a Regione Lombardia e al presidente Maroni: «Poiché la tempistica per gli interventi a favore delle aziende agricole comunque non è breve, si devono trovare in assestamento di bilancio le risorse per intervenire subito almeno a favore delle province più colpite». Concludono Carra e Alloni: «Sono operazioni che si fanno per altri ambiti, ora è necessario applicarle anche all’importantissimo mondo dell’agricoltura lombarda».