Celebrato l'anniversario dell'Arma dei Carabinieri Sobrietà e forte partecipazione in caserma Annunciato il trasferimento del Comandante

4 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 10:0713 GIU 26
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Oggi presso la Caserma “Santa Lucia” sede del Comando Provinciale Carabinieri è stato celebrato il 199° annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Nell'occasione, il Ten. Col. Michele Arcangelo Cozzolino, dopo sei anni a Cremona, ha annunciato il proprio trasferimento al Comando Legione di Perugia, dove ricoprirà il ruolo di capoufficio logistica.
La celebrazione è iniziata in piazza IV novembre dove il Comandante Provinciale  ha presenziato alla deposizione della Corona di alloro al Monumento al Carabiniere da parte dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Cremona.
Quest’anno, in ossequio alle disposizioni dell’Autorità di Governo, la cerimonia ha avuto un aspetto più sobrio e contenuto rispetto agli anni precedenti.
Hanno partecipato il personale militare in servizio e la rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri della provincia di Cremona, nonché la madre e la sorella dell’appuntato Giovanni Sali ucciso a Lodi il 3 novembre 2012.
Successivamente sono stati letti il Messaggio del Presidente della Repubblica e l’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.
La parte più emozionante della cerimonia è stata quando ha preso la parola il Comandante Provinciale, che ha rivolto un commosso pensiero a tutti i caduti dell’arma soffermandosi sugli ultimi episodi accaduti. «Una storia di dedizione nei confronti dello Stato che, sin dal battesimo del fuoco di Grenoble del 1815, è stata anche scritta con il sangue dei propri appartenenti. Maddaloni di Caserta, sabato 27 aprile, un giovane appuntato — Tiziano Della Ratta — barbaramente assassinato mentre, con un collega, cercava di sventare una rapina in gioielleria; Roma 28 aprile, piazza Colonna, i proiettili di un attentatore colpiscono i simboli delle istituzioni. E trovano quei simboli nelle uniformi di due carabinieri in servizio d’ordine pubblico. Uno dei militari, il brigadiere Giuseppe Giangrande, lotta ancora in un letto d’ospedale per poter tornare a camminare. Senza dimenticare l’episodio a noi più geograficamente vicino, quel funesto sabato 3 novembre dello scorso anno nel quale ha perso la vita l’appuntato Giovanni Sali. I suoi familiari hanno voluto fortemente essere qui oggi, a testimonianza di quanto sia forte il legame con l’Arma».
Poi è passato ad esaminare i risultati ottenuti nell’ultimo anno: l’Arma  procede a livello provinciale per 88,9% dei reati, denunciati a tutte le forze di polizia, ben al di sopra della percentuale nazionale che comunque si attesta al 69,3%. «La nostra  prima linea ora è la realizzazione di un argine ai reati contro il patrimonio, furti nelle abitazioni, rapine, e i raggiri ai danni di anziani. La perdurante crisi economica potrebbe aver ingrossato le fila di coloro che intraprendono la via della malavita, siano essi italiani o stranieri. Le vittime sono cittadini colpiti dalla recessione, che trovano ancor più insopportabile il reato subìto.
I Carabinieri della provincia di Cremona, negli ultimi dodici mesi, hanno risposto con 354 arresti,( 120 per rapine, furti,estorsioni,scippi o truffe) mentre i deferimenti alla magistratura sono giunti  a 3110. Un simile quadro è frutto di uno sforzo per la proiezione esterna del nostro servizio, apprezzabile attraverso il dato dei servizi effettuati nell’ultimo anno 30.953, per un totale di 185.439 ore destinate al controllo di tutti i comuni della provincia. L'intervento è stato concluso con le parole lasciate  come insegnamento  dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa «Non spero certo di arrestare gli assassini a un posto di blocco, ma la presenza dello Stato dev’essere visibile».
Infine si è rivolto ai “suoi Carabinieri”  ricordando che i risultati conseguiti «Sono frutto solo del vostro encomiabile impegno, tutti i cittadini della Provincia di Cremona ne sono consapevoli e ve ne sono riconoscenti, ma la nostra opera non si esaurisce nella prevenzione e nella repressione. Noi entriamo nelle scuole della provincia per guidare gli studenti di oggi, gli italiani del domani, in un percorso alla scoperta dei valori della legalità, come presupposto ineludibile della convivenza. Le statistiche non contemplano i risultati di quest’impegno supplementare; ma in cuor nostro confidiamo che i numeri mai scritti debbano qualcosa anche alle parole pronunciate in una classe da un uomo o da una donna con la nostra uniforme, quella del Carabiniere».
I premiati:
Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Lombardia” concesso al Carabiniere Scelto Tuccillo Beniamino perché:
“Libero dal servizio, con generoso slancio ed esemplare altruismo, non esitava ad intervenire in soccorso degli occupanti di un’autovettura che era fuoriuscita dalla sede stradale, precipitando in un canale di irrigazione. Nonostante le difficili condizioni, riusciva a trarre in salvo la conducente e il figlio rimasti bloccati nell’abitacolo ormai quasi completamente invaso dalle acque”.
Trescore Cremasco (CR), 28 giugno 2011
Lettera di apprezzamento del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Brig. Corsini Stefano, Brig. Girmena Massimo, Appuntati Scelti Fischietti Raffaele e Faggiano Eugenio e all’Appuntato Costantinio Giorgio perché:
“Addetti a Nucleo Radiomobile di Compagnia capoluogo, intervenuti presso un edificio in fiamme, si prodigavano traendo in salvo gli inquilini rimasti bloccati da denso fumo all’interno dello stabile”.
Soresina (CR), 5 febbraio 2013
Lettera di apprezzamento del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Car. Sc. Molinaroi Domenico e al Car. Esposito Francesca perché:
“Militari addetti a Stazione distaccata, nel corso del servizio perlustrativo notavano che da un’autovettura parcata era stato collegato un tubo di platica tra lo scarico e l’abitacolo. Infranto il vetro ed estratto il conducente si prodigavano con tecniche di rianimazione  sino all’arrivo del personale sanitario scongiurando più gravi conseguenze.”
Rivolta d’Adda (CR) 12 marzo 2013
Lettera di apprezzamento del Comandante Interregionale Carabinieri Pastrengo all’App. Sc. De Gironimo Domenico e al Car. Sc. Manfredi Federico perché:
“Carabinieri di Quartiere, nel corso di attività d’indagine scaturita a seguito di violenza sessuale e rapina in danno di una giovane, in breve tempo riuscivano ad identificare e a trarre in arresto l’autore ”
Cremona 29 marzo 2013