Maltempo: è stato il maggio più piovoso degli ultimi ventisette anni

30 MAG 13
Ultimo aggiornamento: 16:0316 MAG 25
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E' stato il maggio più piovoso degli ultimi ventisette anni, con conseguenze pesantissime per l'agricoltura cremonese: a tal punto che il 50% delle colture della provincia è stato letteralmente spazzato via dal maltempo di queste settimane. I numeri raccolti con precisione dal Consorzio Irrigazioni Cremonesi fotografano l’intensità del fenomeno che si è abbattuto con particolare insistenza anche sul nostro territorio. In particolare è il mese di maggio, con i suoi 207 millimetri di pioggia, il 300% in più del valore medio osservato negli ultimi 27 anni (mm 69), a segnare il record fissando il nuovo massimo assoluto. «Sicuramente è stato un mese eccezionale» - conferma l’Ing. Stefano Loffi, direttore del Consorzio Irrigazioni. «Anche i livelli dei grandi laghi prealpini come quello di Como e il Garda, (quest’ultimo ha addirittura ritoccato il massimo storico, ndr) - spiega Loffi - sono lì a dimostrare la particolarità del fenomeno a cui abbiamo assistito le ultime settimane». Secondo Ettore Prandini i terreni coltivati, grazie alla loro capacità di assorbimento, rappresentano un vero e proprio airbag naturale contro l’impatto dell’acqua. «Purtroppo in Lombardia - fa notare il presidente di Coldiretti Lombardia - continuiamo a perdere aree agricole, che sono scese a quota 984 mila ettari su un totale di 2,4 milioni di superficie regionale».
Nel maggio 2013, dunque, si è raggiunto il massimo storico degli ultimi 27 anni in termini di precipitazioni al suolo. «L’unico anno che si avvicina a questo record è stato il maggio del 2010 che registrò 168 millimetri medi nel comprensorio cremonese, ma nel 2010, nei due mesi precedenti di marzo ed aprile, si erano avuti, rispettivamente, 77 e 72 millimetri medi mentre quest’anno abbiamo registrato ben 188 millimetri a marzo e 151 ad aprile. Non solo il mese di maggio, dunque, ma l’intera primavera è stata particolarmente ricca di piogge, a tal punto che, su questo fronte, l’intero periodo fra marzo e maggio ha avuto caratteristiche di assoluta eccezionalità.
Interessante anche notare come nel mese di maggio, in provincia di Cremona, sia stata la frazione di Mirabello, nel comune di Casalmorano, ad avere registrato il record di precipitazioni atmosferiche con ben 246 millimetri di pioggia.
I danni all'agricoltura - La semina del mais è in ritardo di quasi tre mesi con stime di una riduzione delle rese dal 30 al 50%, per la barbabietola da zucchero è andato perduto l’intero raccolto, perso anche l’intero primo sfalcio di foraggio che garantisce il 50% del prodotto alle stalle.
Drammatica la situazione dei pomodori da industria, con le piantine ancora da mettere a terra o semi affogate dall’acqua. Attualmente la stima è di una produzione finale che potrebbe ridursi del 50-60% rispetto agli anni precedenti.
Compromessa la produzione dei cereali come frumento, orzo, triticale le cui radici sono state sempre in acqua impedendo concimazioni e trattamenti. In questo caso si stima un raccolto ridotto di un terzo.
Gravi perdite anche per l’ortofrutta (nel nostro territorio, angurie e meloni) con una riduzione del raccolto di almeno il 30-35%. Ad oggi si stima il danno subito dall’agricoltura provinciale in diverse centinaia di milioni di euro con un calo produttivo che, a fine stagione, non sarà inferiore al 40%.
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