Tappa finale del progetto media@MENTE DONNA promosso dal Soroptimist Club di Cremona Premiato lo slogan "Innanzi al corpo, la mente"

Tappa finale in Camera di Commercio del progetto media@MENTE DONNA, finalizzato a contrastare l'uso improprio dell'immagine femminile nel marketing e nella pubblicità. Un'occasione per tirare le fila di questo percorso, promosso dal Soroptimist Club di Cremona in collaborazione con il Comune, il Liceo Munari, il Liceo Linguistico Manin, l'Istituto Beltrami, il PACLE e l'Itis Torriani. Agli studenti è stata distribuita una maglietta con l'immagine e lo slogan che hanno vinto il concorso parallelo al progetto: una stampa che raffigura la scienziata Rita Levi Montalcini con la scritta “Innanzi al corpo, la mente”. Roberta Benedetta Tagliasacchi, ideatrice dello slogan, è stata premiata con un iPad offerto da LGH. Alle agenzie di comunicazione che hanno preso parte all'iniziativa, e che hanno manifestato l'impegno di rispettare il Protocollo d'intesa fra il Ministero delle Pari Opportunità e l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, è stato consegnato un attestato.
«È stata una bellissima esperienza – ha dichiarato il presidente del Soroptimist Club di Cremona, Diletta Poli -. Proprio in questi giorni la camera ha approvato la Convenzione di Instanbul (il ddl che contrasta ogni forma di violenza sulle donne, ndr): ciò significa che finalmente tutto il mondo si sta muovendo per promuovere i diritti delle donne. È nostro compito continuare a battere il ferro finché è caldo, per portare avanti le battaglie che conduciamo da sempre».
Della stessa idea anche Mariarosa Cappelletti, organizzatrice dell'iniziativa, recentemente promossa a Program Director nazionale di Soroptimist. «È stato un percorso fatto a tappe, finalizzato a promuovere tra i giovani lo studio di un'immagine positiva delle donne – ha sottolineato -. Inoltre il Comune ha aperto uno sportello dove gli stessi cittadini possono segnalare allo Iap le pubblicità che non rispettano le regole. Siamo molto soddisfatti».
L'incontro finale, dal titolo “Cittadinanza, mass media e Pari Opportunità”, è stato tenuto dalla professoressa Daniela Robasto, docente di docimologia e pedagogia sperimentale all'università di Torino. «I ragazzi devono essere educati a leggere, scrivere e saper criticare in modo adeguato i messaggi dei media – ha spiegato -. Questo per promuovere un uso attivo e consapevole dei mezzi di comunicazione».